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Migliori band giugno 2018

La qualità è sempre tanta su System failure e noi facciamo in modo che sia sempre così con un’opera di selezione tanto accurata. Allora, passiamo alla classifica di questo mese…

10)Alisia Jalsy

Alisia ha partecipato anche al noto talent “Italia’s Got Talent” e, dopo il grande successo del singolo di debutto “Se solamente tu”, ora ci propone “Fango”, un singolo che parla di amore, di amore struggente.

https://www.systemfailurewebzine.com/fango-e-il-nuovo-singolo-di-alisia-jalsy/

9)Riccardo Betto

Citiamo un brano della recensione….

Tra la testa e il cuore è l’album di debutto, che raccoglie i sentimenti, le esperienze, i ricordi, e le emozioni di anni, dal titolo stesso si deduce la scissione delle due anime dell’artista, apparentemente contrastanti, ma che in un questo progetto trovano una chiara pacificazione e realizzazione. Una narrazione che ricorda in alcuni testi alcuni passi delle sacre scritture filosofiche, ma contestualizzati nell’epoca moderna, un racconto leggero ma carico di significati morali e non, un pensiero positivo alla portata di tutti.

https://www.systemfailurewebzine.com/riccardo-betto-tra-la-testa-e-il-cuore/

8)Mendicanti di luce

Anche qui citiamo un brano della recensione…

Che dire di questo “Incipit“?! Un ottimo album d’esordio, ben strutturato e fruibile da tutti. Il consiglio che ci sentiamo di dare ai ragazzi è quello di continuare a scrivere brani e cercare la propria maturità artistica che è più vicina di quello che sembra. Altro consiglio è quello di calcare la mano con le sonorità più Rock.

https://www.systemfailurewebzine.com/mendicanti-di-luce-incipit/

7)Diraxy

The Great Escape ci offre il talento tanto palese di Diraxy. La band ci mostra, infatti, cose mirabili. The Great Escape, un concept album, appare come un “viaggio” da compiere con tanta concentrazione e meditazione per addentrarsi nel mondo sonoro ben congegnato da Diraxy. Il loro progressive in parte rock in parte metal è tanto ricercato e il loro The Great Escape va ascoltato tante volte per carpire le tante “sfumature sonore” presenti.

https://www.systemfailurewebzine.com/diraxy-the-great-escape/

6)Vanterrania

Vanterrania ci propone sempre opere tanto interessanti con un piglio alquanto artigianale, grezzo. La sua è musica allo stato puro, musica assolutamente indipendente. Ascoltarlo è una goduria per chi come lui si diletta in opere di una certa ricerca musicale come anche interiore.

https://www.systemfailurewebzine.com/vanterrania-mysterious/

5)Raffaella Piccirillo

Anche qui le parole della recensione:

Quello di Raffaella Piccirillo è uno spirito hipster calato nella contemporaneità. Adesso spieghiamo perché…Quello tentato con questo album a noi sembra un tentativo discretamente riuscito di portare in Italia sonorità folk country tipicamente USA. Nella sua musica il folk country si fonde spesso con un indie rock più europeo. Non a caso abbiamo nominato i The Cranberries. Musica, quindi, quella di Piccirillo che “mette nel frullatore” il country made in USA, sonorità che fanno pensare agli appena citati The Cranberries, ad Alanis Morrisette, a Bob Dylan e all’Eddie Vedder folk a tratti(quello della colonna sonora di Into the wild, per intenderci). Questo “frullato” è davvero tanto interessante all’ascolto: a tratti mostra appeal, a tratti è tanto indie e lievemente spregiudicato. Musica on the road quella di Piccirillo, musica che ci porta in “bettole” dove si respira ancora la musica vera, essenziale, genuina, “musica senza conservanti”.

https://www.systemfailurewebzine.com/raffaella-piccirillo-virtual-puzzle/

4)Barmin

Con i Barmin la musica di qualità è sempre presente. Costoro sembrano una serie di Netflix, sono irresistibili come alcune serie della web tv più famosa al mondo. I Barmin sono da binge-listening per gli amanti di alcune sonorità synthpop/dreampop/electropop.

https://www.systemfailurewebzine.com/barmin-leave-a-sign/

3)Masstang

Che dire ancora di Masstang su questa webzine? Costoro ogni volta che arrivano portano una carica di innovazione incommensurabile. Infatti, sono assoluta novità nel panorama indie italiano e qualsiasi cosa fanno la fanno con una naturalezza disarmante…

https://www.systemfailurewebzine.com/masstang-e-uscito-il-nuovo-singolo-il-giorno/

2)Astray Valley

Anche qui citiamo la recensione…

Questa formazione ci ricorda almeno 3 band che abbiamo osannato su System failure, ossia i Lacuna Coil, gli Infected Rain e i Jinjer. Sembrano metterli tutti assieme in modo prodigioso. Non a caso questa band è con un colosso come Wormholedeath: sono pieni di talento e il loro sound non risulta mai noioso: anzi, è tanto potente ma altrettanto cool e scoppiettante.

https://www.systemfailurewebzine.com/astray-valley-unneth/

1)Bikini death race

Ed ecco il pezzo da novanta di questo mese: Bikini death race. Costoro ci propongono un electro pop/synth pop dalla velocità e dall’ispirazione punk. Poi non mancano sonorità electroclash e post punk anni 80 e oltre. Quindi, un sound tanto meditato e ottimamente congegnato che definire interessante forse è poco. I Bikini Death Race, inoltre sembrano dei Ladytron “velocizzati” e resi meno “profondi” e più “sfacciati”. Refrain electro spesso orecchiabili caratterizzano le loro canzoni con un ritmo veloce e quasi indiavolato e alcune sonorità ruvide che arrivano di tanto in tanto come contorno. Il loro sound presenta, senza dubbio, un respiro internazionale e si candida a lanciare un nuovo genere musicale a nostro giudizio: il synth pop punk. Più li ascoltiamo e più pensiamo che diventeranno tanto virali con le loro canzoni dall’estro tanto spiritoso e catchy. Non possiamo che incoronarli migliore band del mese perché per noi di System failure le novità e la sperimentazione sono di importanza fondamentale.

https://www.systemfailurewebzine.com/bikini-death-race-party-animals/