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Max Deste – Ok Silenzio

Dal 3 dicembre 2018, “Ok Silenzio”, il nuovo album di Max Deste, è stato pubblicato in forma digitale in tutte le piattaforme online. Il cd fisico lo si può ordinare sul sito dell’autore (www.maxdestefanis.ch) e nei principali punti vendita musicali. System failure ha ascoltato questo album e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

“Ok silenzio” presenta sonorità che fanno pensare a tratti ai Subsonica, a tratti ad alcuni Lunapop. Ritornelli catchy caratterizzano alcune canzoni: pensiamo a “Dove finisce il giorno”, per esempio, la hit radiofonica del disco, quella che ti entra nella testa e non esce più. I refrain di questa canzone ti catturano proprio. Discorso simile anche per “Disconnessa”, presente con un video su Youtube, una canzone che, tra l’altro, presenta un refrain di synth che può mandare la mente anche ai Depeche Mode. Davvero ipnotico tale refrain.

Parole simili a quelle usate sopra possono essere adottate anche per parlare di “Danzare tra le nuvole”, tutte canzoni queste citate piene di melodia e caratterizzate da un cantato e da una composizione tanto pulite. La produzione sonora è spesso ottimale, da elogiare. “La ruota del tempo” contiene chitarre sinuose come anche un solo notevole. Altra perla di questo concept album che mira a riflettere sulla nostra società, sulle trasformazioni antropologiche e sociali in atto. “L’ombra della rete” è un altro pezzo che colpisce tanto: davvero evocativo con i suoi zampilli sonori. “Ok silenzio” fa pensare ancora ai Depeche Mode per le sue sonorità electro pop tanto ammalianti. Pensiamo anche ad alcune sonorità di Frozen di Madonna ascoltando questa canzone.

L’electropop di Max Deste è contaminato da dance, folk, rock, funk e gipsy. Questi generi musicali ben si amalgamano e si esplicitano spesso in un costante dialogo tra brillanti chitarre e sintetizzatori analogici. L’appeal non manca all’album in questione: tale appeal è ottenuto grazie a testi semplici e diretti e a sonorità mai complesse e tanto armoniose. Anche il songwriting, più che buono per noi, è tanto importante in “Ok Silenzio”. Un disco profondo “Ok silenzio”, un disco che si oppone alla nostra società tanto “superficiale”, società dell’immagine patinata che trionfa su tutto…

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