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Marco Brovedani – Gluten Free, Vol. 1

Marco Brovedani è un cantautore, musicista e compositore di Milano. Egli propone un synth pop che dimostra tanta vena creativa. Qui parliamo del suo disco dal nome “Gluten Free, Vol. 1”. System failure lo ha ascoltato e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

L’opener “A Lui non servono” parte con sonorità ambient dal sapore tanto sci-fi. Poi arriva una cassa dritta dance accompagnata da sonorità synth pop che possono far pensare ai Depeche Mode, a Ottodix come anche ai Bluvertigo. Queste sono le band alle quali pensiamo nell’ascolto dell’intero disco. Dopo 3 minuti circa, in “A Lui non servono”, uno stacco con sonorità alquanto marcate e poi la canzone riparte con l’incedere e sonorità precedenti.

Poi arriva “Marco e il vento” con altre sonorità ambient/rumoristiche in esordio e anche oltre. Alcuni tappeti sonori sono proprio imperiosi. Anche qui sonorità synth pop caratterizzano la canzone anche se l’impronta ambient si fa sentire di più rispetto alla canzone precedente. “Magicamente” porta synth tanto marziali che si accompagnano con sonorità più vellutate, insomma una cornice dall’afflato tanto pop. Quest’ultima la canzone meglio elaborata del disco, quella pronta per il mercato discografico.

“Danni collaterali” esordisce con sonorità tanto evocative e spaziali. Quindi arriva un beat abbastanza duro per poi arrivare alla solita cornice pop/ambient che caratterizza la musica di Marco Brovedani, il quale, in questa canzone, spesso ci offre anche dei passaggi in rap. Qui tappeti sonori tanto ariosi e dream pop. Anche “Danni collaterali” è molto bella e fa pensare a qualcosina di Motta.

Tutto finisce con “Insopportabile”, canzone dalle sonorità in parte più “sporche”, canzone che stupisce non poco per le sue variazioni inaspettate, non c’è che dire. Riff abbastanza sporchi e sequenze electro tanto catchy sono le parti più intriganti della canzone. Infatti, “Insopportabile” è la canzone più interessante, la perla del disco a nostro giudizio.

Gluten Free, Vol. 1” è supportato da una produzione sonora più che buona. Il songwriting non sempre è convincente. Senza dubbio un discreto appeal è un’altra peculiarità del disco in questione. Oltretutto, la creatività non manca a questo artista: il suo “luna park sonoro” da luci al neon non passa inosservato per l’ascoltatore comune mentre per gli amanti di certe sonorità electro è sicuramente tanto attrattivo e pieno di stimoli. Come non dirlo, bisogna ascoltare diverse volte “Gluten Free, Vol. 1” per assaporare le tante “sfumature sonore” presenti in questo disco.

https://www.facebook.com/brovemusic/

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