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Intervista a Slowmother

1. Ciao ragazzi, presentatevi ai nostri lettori.

Ciao a tutti, noi siamo un trio di Milano: Pietro “the butcher”(basso), Grace(voce e batteria) e Alessio Slowmother(chitarra e voce). I Slowmother è una band che diffonde un suono semplice e aggressivo. Dal 2012 Slowmother suona e viaggia con il suo furgone nero, scassato, fatto di stelle e fiamme per i peggiori locali del Milanese e Nel 2015 pubblica il suo primo Ep “Slowmother “, un assaggio di 4 brani che colpisce il pubblico, per poi concepire nel 2016 il primo Full Lenght Album, Chemical blues, dopo una meticolosa ricerca di melodie ed atmosfere negli studi RecLab di Milano. A brevissimo, entro fine 2018, il secondo album. Tiriamo questo petardo con la preziosa collaborazione di Sorry Mom!

2. Slowmother… Qual’è il significato del vostro nome e perchè l’avete scelto?!

E’ una “madrelenta” che ha partorito e sta crescendo suo figlio con estrema difficoltà sacrificio e lentezza.

3. Abbiamo guardato il video di “Demon”, ci volete parlare di questo vostro primo singolo?!

Ogni persona ha una lato “scuro” della propria personalità, un “demone”. Quello che a causa di inibizioni, regole, convenzioni e razionalità cerchiamo di soffocare. Invece la protagonista della canzone decide di scoprire, sfidare e inseguire questo angolo buio di se stessa. Riscoprendosi ed identificandosi nel tratto più sincero e spontaneo della propria personalità, senza limiti e senza leggi.

4. Il vostro sound è molto esterofilo, voi vi sentiti più legati alla “scena” italiana o estera?!

Per l’approccio alla musica che abbiamo, per quello che facciamo e per come lo facciamo, sicuramente l’Italia purtroppo e devo dirlo a malincuore non ha molto spazio per lo stile Slowmother.

5. Per il dopo “Demon” che ci dobbiamo aspettare?!

Basta seguire la slowmama, non è difficile farlo, tanto andiamo lenti.

6. Grazie mille per il tempo dedicatoci… Lasciateci con un saluto.

Grazie a voi, grazie a tutti e venite a sentirci suonare … perché se non venite godete solo a metà.