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Intervista a SeM e le Visioni Distorte

Benvenuti su system failure. Potete presentarvi ai nostri lettori? Da cosa nasce il vostro progetto musicale?

Siamo SeM e le Visioni Distorte, quartetto incazzato di ironici rockers. La band nasce dalla necessità di comunicare tramite l’universale lingua del rock’n’roll, le “Visioni Distorte” partorite dal Cilindro di SeM; ordinarie storie straordinarie che appartengono a tutti. Le “Visioni Distorte”, i favolosi musicisti, trasportano in potenza sonora e rock ‘n’ roll quanto ideato assieme dalla squadra. Da qui spiegato il nome. Nome italiano perchè siamo italiani, suona un po’ hipster forse ma è evocativo.

Come è nata la band e l’idea del nome? Ho visto che ci sono stati cambi di formazione…

Il motivo per il quale ci sono stati parecchi cambi di formazione si deve al fatto che le varie Visioni Distorte hanno sempre avuto la libertà di navigare in altre acque nel momento in cui il progetto risultava stretto; allo stesso tempo bisogna dire che ora, finalmente, si è arrivati ad una formazione che non è una band di supporto ad un artista solista bensì una vera e propria rock’n’roll family.

La vostra musica ha diverse influenze. Come la definireste in tre parole?

SeM: Aggressiva, amara, inebriante.

Gabo: Incazzata, Aggressiva, Rockeggiante.

Jewel: Ribelle, ostinata, dannata.

Virginia: Croccante, strabiliante, marcia.

Come nasce una vostra canzone? Parlate del processo creativo alla base….

Che siano stralci di vita o deliri post alcolici, l’embrione di una nostra canzone è frutto dei cilindrici deliri, che vengono proposti sotto forma di testi e gozze linee di basso. In sala prove poi ci si incastra e ci si confronta partorendo poi arrangiamenti e miglioramenti tra sudore e sangue. E’ una democrazia creativa.

Potete presentare ai nostri lettori il vostro nuovo singolo appena uscito dal titolo “Il vuoto dentro”? Potete parlare della sua genesi? Di cosa parla il testo?

“Il vuoto dentro”(srtwork subito sotto) nasce da una poesia composta per una persona fondamentale della mia storia recente. Il bisogno di colmare una difficoltà comunicativa, di rendere giustizia all’imprescindibile importanza che una persona continua ad avere nonostante si sia arrivati all’apice della storia, la separazione.

Quale verso delle vostre canzoni vi rappresenta di più?

SeM: “Non c’è equilibrio cristallizzato ma solamente caos in divenire”- Il Vuoto Dentro. Direi che una canzone rappresentativa va legata al momento in cui la si è proposta. La vecchia Whisky & Rock’n’roll sarebbe stata un’altra scelta ovvia, ma ora siamo i SeM e le Visioni Distorte de “Il Vuoto Dentro”.

Gabo: Io direi “Cattivi Consigli”, dall’ EP #cROCKantezza, io scelgo il ritornello.

Jewel: Ci ho pensato parecchio per questa! Scelgo il ritornello di Ancora sulla Strada: ”Nonostante sia stato scaraventato via combatto ancora per una rotta che sia la mia”.

Virginia: Il verso che mi rappresenta di più: “sono nato per perdere ma vivo per vincere” (Nato per Perdere).

Nel singolo “Il vuoto dentro” un cantato carismatico e trasportatore è fuso ad una tecnica di potenti riff di chitarra. A chi vi ispirate? Ho visto che avete nominato Motörhead nel comunicato stampa giunto in redazione….

SeM: Motörhead per la cazzimma e Rats per il genuino costruire pezzi Rock che spaccano.

Gabo: la cosa bella di essere una band è che ognuno ha le sue influenze e quindi viene sempre fuori qualcosa di nuovo e sperimentale.

Cosa rappresenta l’artwork di “Il vuoto dentro”(figura sopra)?

Perry (Art Director): L’artwork, e tutta l’immagine che gli è stata cucita attorno, raffigura quello che per noi rappresenta il vuoto dentro. Una macchia scura che vive e striscia dentro di noi. E’ un gioco di contrasti, bianco e nero, bene e male, luce e buio, nel quale l’oscurità alla fine ha la meglio.

SeM: Per me è la dispersione di ciò che di negativo abbiamo dentro , nella testa e nel cervello, nel vuoto che rappresenta la pace nell’uno.

Gabo: Dal mio punto di vista rappresenta la parte più scura di noi. Non la cattiveria. Ma la tristezza e la malinconia che urlano.

Jewel: Anche se secondo me rappresenta la parte pura, l’istinto viscerale di urlare e di spaccare tutto che seppelliamo giù nello scantinato e nei meandri dell’anima. Che viene fuori a piena potenza quando lasciamo la porta socchiusa.

Virginia: L’artwork secondo me rappresenta la libertà di lasciare i propri istinti uscire senza timore che dopo non resti nulla.

Che consiglio dareste ad una giovane band che vuole approcciarsi al mondo del Rock?

SeM: Imparate a fare schifo se no non migliorate mai. Mai prendersi troppo sul serio, ma fare sul serio quando si suona (studio o live che sia). Il rock non ti paga le bollette ma ti fa stare meglio. Quando suoni sei dio, non aver paura di provarci con l’unica ragazza presente nel locale o di testare i tuoi limiti alcolici, al massimo ti dice no o vomiti. In ogni caso, fai guidare qualcun altro.

Gabo: Non fatelo.

Jewel: Consiglio alla giovine band- anche qui condivido con Sem: Fate schifo e fatelo con orgoglio ma non troppo da impedirvi di non migliorare. Ma soprattutto: Si all’autocritica costruttiva NO all’autosabotaggio! Predico bene e razzolo male in questo caso.

Virginia: Giovini band: non siate spocchiosi o prime donne, umiltà al primo posto e amore per il rock’n’roll!

La Musica è un forte mezzo di comunicazione. Voi che messaggio volete trasmettere con la vostra musica?

SeM: Nel rock ‘n’ roll si crea unione, non esistono differenze, l’energia distruttiva dei riff elimina i problemi e si balla tutti nella magia della musica. Il messaggio sotteso è questo per quanto mi riguarda.

Gabo: Trasmettere emozione è la cosa più importante.

Jewel: Che la musica lenisce l’anima, fa ridere, fa piangere, logora e fa scuotere le anche. Quindi balliamo.

Virginia: Io personalmente con la musica cerco di esprimere la mia essenza, la batteria è il mezzo di comunicazione.

Perché la scelta di cantare in italiano?

C’è della difficoltà nel cantare in italiano, ma le sfumature che offre il nostro idioma permettono di creare infinite sfumature immediatamente comprensibili e declinabili per il vissuto proprio di ogni ascoltatore. E poi suoniamo in Italia, chi ci capirebbe al volo sbiascicando in inglese?

Se poteste definire la vostra arte in una parola, quale sarebbe?

SeM: Cilindro.

Gabo: Whiskey.

Jewel: Picche.

Virginia: Croccante.

Qual è il vostro mito musicale?

SeM: Lemmy. Iconico, leggendario, non glie ne fregava nulla, faceva ciò che pensava fosse giusto. Paroliere spettacolare, rocker puro, nobile d’animo e figlio di puttana al contempo.

Gabo: Pearl Jam, sì tutta la band!

Jewel: Mick Jagger, è poesia ed è troppo fashion.

Virginia: Il mio mito musicale: John Bonham

In un mondo in emergenza climatica, economica e sanitaria quale è il ruolo della musica?

La musica è un veicolo potente, la scelta del messaggio è responsabilità dell’artista. Se schierarsi apertamente diventa difficile si possono comunque diffondere messaggi importanti tramite le canzoni senza essere troppo espliciti. Personalmente mi piace questa strada, una “leggera sensibilizzazione”. Così che ognuno poi scelga dove applicarsi per migliorare il mondo.

Quali arti preferite oltre la musica?

SeM: Adoro i fumetti, specie quelli di Batman. Le graphic novel sono qualcosa di incredibile, letteratura per gli occhi. Anche la letteratura normale va bene in ogni caso.

Gabo: La cucina e la Scrittura.

Jewel: D I A B O L I K.

Virginia: Letteratura inglese

Se la vostra musica fosse una città a quale assomiglierebbe? E se fosse un libro, un film o un quadro?

Citta: Sesto San Giovanni. Sporca e proletaria, per gli ultimi eroi del rock’n’roll oppure Gotham City (facciamo finta che esista nel mappamondo);

Libro: I Fiori del Male – Charles Baudelaire;

Film: I love radio rock;

Quadro: quelli che fa Perry.

Progetti futuri?

Nuove canzoni, far uscire il nuovo singolo. Nuovi spettacolari video curati dalla nostra Art Director. Appena si potrà concerti nei peggiori pub della penisola. Di tanto in tanto anche qualche locale grosso e pettinato. Insomma, spaccare il culo e spaccarsi il culo sempre.

Per finire salutate i nostri lettori ed invogliateli ad ascoltare la vostra musica….

Ciao lettori! Spaccatevi una boccia di Whiskey e scannate il nostro rock’n’roll a tuono, finchè i vicini non vi demoliscono la porta!

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