Intervista a Ross

Benvenuta su system failure. Come è nata in te la passione per la musica?

Ciao a tutti e grazie per avermi coinvolta. La passione per la musica è nata sin da piccola, nel modo più modesto possibile. A casa di mio nonno, grande appassionato di musica classica, passavo ore intere ad ascoltare la sua lista infinita di cd. Cominciai a cantare successivamente nel coro della scuola e ricordo quanta emozione provai nel farlo. Nel corso degli anni, poi, grazie all’ascolto di generi musicali molto diversi tra loro credo di aver sviluppato una propensione verso sonorità molto calde, come il Blues, il soul, il jazz.

Quali sono i tuoi miti musicali?

Considero come miei miti musicali Frank Sinatra, Etta James, Aretha Franklin, Nina Simone, George Michael, Otis Redding, Micheal Jackson, Sam Cooke ma potrei ancora tirare per le lunghe questa lista.

“Ain’t Nobody” è stato appena pubblicato. Di cosa parla questa canzone?

“Ain’t Nobody” descrive un legame d’amore, familiare, d’amicizia (a seconda della propria interpretazione) molto speciale, uno di quelli ardui da descrivere con parole giuste se non ci si è mai stati coinvolti, duraturo nel tempo che è bene nutrire, conservare e proteggere affinché possa sempre rafforzarsi e maturare quantunque la vita a volte possa ostacolarlo.

Dopo “Ain’t Nobody” cosa hai in programma?

Mi piacerebbe moltissimo dopo “Ain’t Nobody” lavorare ad un brano dello stesso calibro in italiano.

“Ha iniziato la sua carriera suonando in diversi palchi della sua zona” si legge dal comunicato stampa. Ci parli di questa esperienza? Cosa ti ha trasmesso?

Ho avuto la fortuna ed il privilegio di cantare in diversi palchi della mia zona con una formazione musicale meravigliosa, di genere funk, acid jazz e nu soul. Mi ha trasmesso emozioni indescrivibili, paura e ansia di non esserne all’altezza ma allo stesso tempo determinazione, senso di libertà assoluta, gratificazione dell’essere parte di qualcosa di per me unico.

Come è collaborare con Vaniglia Dischi?

Vaniglia Dischi per me è stata una scoperta a dir poco pregevole. E’ creata da un team eccezionale, che presta la minuziosa attenzione ad ogni dettaglio e inoltre come ultimo fattore, ma non meno importante, ha dato a me stessa e a tanti artisti che vogliono fare di questo sogno un vero e proprio lavoro l’opportunità di mettersi veramente in gioco in un periodo di crisi economica e sanitaria in cui, diciamocelo, non è realmente semplice fare.

Oltre la musica cosa ti appassiona?

Mi appassionano in genere molte cose, come l’Arte per esempio, la Scultura in particolare; adoro la lingua inglese e lo spagnolo; la moda.

Quando ti sei accorta o si sono accorti che hai una gran voce?

Sicuramente quando ho cominciato a studiare tecnica vocale con la mia insegnante. Sentivo di avere molto da tirar fuori ma non avevo gli strumenti adatti per farlo. Lei sin da subito ha notato questo in me poiché io non riconoscevo me stessa, la mia personalità nella mia voce. Adesso so che è così e non ritornerei più indietro, dopo tanto duro lavoro e tanta fiducia nei suoi riguardi, nonostante inizialmente sentissi sensazioni completamente nuove e risonanze diverse da quelle che ero abituata ad ascoltare, i risultati son cominciati ad emergere per tale ragione adesso so che non posso  più fermarmi.

In un mondo in crisi climatica, sanitaria ed economica quale è il ruolo della musica secondo te?

La musica, in un momento come quello che tutt’ora affrontiamo, che ci ha tolto tanto, ci rende davvero vivi. Grazie ad essa possiamo dire di sentirci davvero liberi.

Per finire, saluta i nostri lettori e fai un appello per invogliarli ad ascoltare la tua musica….

Ringrazio System Failure per avermi dato questa possibilità e se, cari lettori, per caso vi avessi almeno un po’ trasmesso curiosità nel leggere le mie risposte vi invito ad ascoltare “Ain’t Nobody”, perché potrebbe stravolgere le vostre aspettative!

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