Crisso – Porto Pazienza

Il 14 gennaio 2022 è uscito “Porto Pazienza”, il nuovo disco del rapper Crisso. L’album è anticipato dal singolo “L’artista”, brano manifesto dell’ideologia del musicista.

“Porto Pazienza” è un album che necessita di un pubblico più attento e maturo rispetto ai lavori precedenti, che ha bisogno di essere ascoltato più volte per coglierne le sottili sfumature, e che affronta, tecnicamente e liricamente, tematiche diverse e attuali che l’uomo, l’artista e la società in generale stanno affrontando.

Il disco è composto da 13 brani profondi e dal forte impatto sociale. All’interno dell’album sono presenti anche tre brani usciti tra il 2020 e il 2021: “Mai Stati Uniti”, “Malatesta” e “Paga”.

“Porto Pazienza” è un album cui titolo ha una funzione etimologica ambivalente. Da un lato vi è il “Porto Pazienza” inteso come stato d’animo in cui attesa e quiescenza costituiscono una sorta di paralisi artistica radicata già nell’album precedente di Crisso; dall’altro vi è un significato più profondo, in senso figurato, di un porto in cui flussi di pensieri ormeggiano e divagano con lo scopo di aprirsi a nuove riflessioni.

Crisso si conferma nel ruolo di artista indipendente, non etichettabile in un genere o una moda specifica, e che per la prima volta si attesta anche politicamente, con riferimenti filo-anarchici accompagnati da un linguaggio velato e sarcastico tipico del suo stile.

Musicalmente Crisso spinge l’hip hop ad allargarsi verso orizzonti più ampi, sperimentando sonorità che spaziano dall’underground al pop, dal folk alla dancehall, dalla poesia sonora alla musica elettroacustica, il tutto miscelato con culture e lingue diverse, dall’arabo al francese, fino al napoletano.

Recensione dell’album:

Flow labirintico quello di Crisso. Vieni come avviluppato dalle sue parole che si accompagnano con impressioni electro tanto pungenti come avviene nella title-track “Porto pazienza”, una canzone tanto dark dai refrain di synth tanto accattivanti. Il beat tanto cupo pure colpisce l’ascoltatore oltre alle parole lanciate come dardi. Stupendi gli stacchi in questa canzone.

“Freddy Krueger” presenta suoni bambineschi e questa tromba tanto evocativa. Una canzone da “west coast” americana, fa pensare a qualcosa di Tupac. “Paga” spicca per il suo refrain principale che subito ti cattura. Qui come altrove “l’invettiva” dell’artista è sempre presente, uno che non le manda a dire Crisso. Davvero travolgente il ritmo/beat di “Paga”.

“Attenzione” offre una sorta di trap ibrida con suoni presi dal folk. “Peccato” è tanto marziale e presenta una voce femminile di contorno che arricchisce tanto il pezzo suscitando tanto appeal. Un beat che arriva come martello quello di questo pezzo. Con “Mai stati uniti” si sfiorano R and B e urban, una perla per questo album, una perla tanto ammaliante che sembra formare un “dittico” con “Peccato”.

Dopo la parentesi “Skit” con questa sorta di “scena” arriva “MDPI” e qui i toni sono davvero duri: fa pensare al rap che andava in voga in Italia qualche decennio fa. “Malatesta” presenta altre impressioni electro tanto magnetiche con il chorus in napoletano. Altro pezzo tanto duro mitigato da questi refrain electro.

“Nostalgia” ci porta dei synth tanto atmosferici con cantato sussurrato. Il beat ancora trap è magnifico, squillante. Per noi la migliore dell’album questa canzone, quella davvero irresistibile. Qui il songwriting e i suoni funzionano a meraviglia. “Runaway” ha come ospite Stefano Moses ed è supportata da un beat tumultuoso con alcuni refrain electro ipnotici di contorno. Anche questo pezzo davvero tanto bello. Super la linea di basso in alcuni tratti. Bellissimo il bridge verso la fine. “Nostalgia” e “Runaway” rappresentano un altro dittico di questo album dalle tante sorprese e colpi di scena.

Segue “L’Artista” con questo arpeggio iniziale. Davvero interessante il testo di questa canzone. Stupendo il chorus tanto melodico e ritmato. Con “N. B.” termina il tutto, una sorta di “capriccio” finale dell’artista(scoprite voi perché…).

Crisso lo conosciamo bene, da tempo. Torna a noi con un album davvero sfolgorante dove diversi generi musicali ed istanze del rap si fondono davvero bene. Un esperimento davvero riuscito “Porto Pazienza”, una novità nel rap italiano che a volte sembra proporre sempre la solita trap poppeggiante di cui molti forse hanno la pancia oramai piena….

Crisso anche dal lato tecnico offre master, mix e produzione magistrali che arricchiscono il prodotto musicale e lo rendono sfolgorante come abbiamo già detto. E poi la sua capacità di scrittura sia nei testi che nel songwriting, come non notarla?! In alcuni tratti mi ha fatto pensare ad Anastasio di “La fine del mondo”…

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