>>Celeb car crash parla di “People are the best show”

1)Benvenuti su System failure. Ci raccontate la vostra storia fino a qui?

Simone: Siamo nati verso la fine del 2012, per un incontro fortuito di Carlo Alberto e Nicola (che stavano ultimando dei brani ma erano ancora alla ricerca di una band completa) con Michelangelo che ha completato il gruppo chiamando me, Simone. Successivamente abbiamo rielaborato i brani e realizzato “AMBUSH!”, il nostro primo lavoro, che ci ha portato in Italia e all’estero per tutto il 2013/2014 facendo da spalla anche a gruppi come i Gotthard. Nel 2015 abbiamo vinto il contest “Red Bull Tourbus” e, grazie a questo, la possibilità di aprire i Lacuna Coil in tre date italiane, di registrare presso i “Red Bull Studios” di Londra di un pezzo (“Because I’m sad”) e di pubblicare un EP di tre brani, ¡Mucha Lucha!. “Because I’m sad” è poi andato in rotazione per tutta l’estate su Virgin Radio. Il 20 ottobre presenteremo ufficialmente il nostro nuovo album, “People are the best show” , al Clan Destino di Faenza, a cui seguiranno numerose date a supporto.

2)Come è nata in voi la passione per la musica?

Simone: Per quel che mi riguarda è tutto partito con i Nirvana: i primi, secondo me, a comporre canzoni orecchiabili come quelle dei Beatles, ma anche potenti, violente e rabbiose ma allo stesso tempo incredibilmente semplici da suonare, anche per chi è alle prime armi con uno strumento. Quando uscì “Nevermind” ero solito andare nella soffitta di alcuni amici che provavano con la loro band e, nei momenti di pausa, facevo partire il disco a volume imbarazzante improvvisando con tutti gli strumenti a disposizione. Il basso risultò ben presto lo strumento con cui mi divertivo di più e con cui avevo i risultati migliori. Così scattò la scintilla.

3)Come è nato “People are the best show”? Ci parlate delle sue sonorità?

Michelangelo: Come tutti i dischi rock che si rispettino nasce in cantina! Precisamente nel garage dove abbiamo accumulato, dopo anni di sforzi, tutta la strumentazione necessaria per registrarci da soli.
Per un pezzo, di solito, partiamo da un’idea voce e chitarra di Nicola, la sviluppiamo e la registriamo. Facciamo passare un po’ di tempo, per poi riascoltarla e rifinirla al meglio. Cosi sono nati i pezzi di “People Are The Best Show” e così nascono tutte le nostre canzoni. Se dovessi parlarti delle sue sonorità, ti potrei dire che è un disco impregnato di quel sapore Rock anni 90’ che tanto ci influenza come musicisti (Nirvana, Faith No More, Soundgarden e Alice in Chains). Partendo da questa base abbiamo cercato di aggiungere elementi più moderni e di variare il più possibile atmosfere e suoni fra i diversi brani, utilizzando anche strumentazioni completamente diverse fra uno e l’altro. Ci piace avere un sound ben distinto ma con molte sfumature.

4)Quale è la canzone di “People are the best show” di cui siete proprio fieri?

Simone: Per me sicuramente “Murder Party”: ha un inizio potente, una strofa dai sentori anni ‘90 come piace a me ed un ritornello catchy. Insomma include sia momenti soft che poderosi breakdown: una canzone completa.

5)Da dove traete ispirazione per la vostra musica? E i testi?

Nicola: L’ispirazione per la musica arriva in parte dalle nostre influenze musicali e per il resto da una rielaborazione di quello che vorremmo sentire in un pezzo. Dal nulla non si crea mai. Essere eterogenei arricchisce il nostro sound ed è quello che, alla fine, speriamo si traduca in originalità. Per i testi è diverso perchè me ne occupo io e per “People Are The Best Show” la pesantezza di alcune vicende personali ha sicuramente toccato anche i testi: si parla di sentimenti, aspettative, libertà, malinconia, un campionario di situazioni che ho affrontato e per la quasi totalità condivise dal gruppo. Il risultato è stato lo specchio di alcune bizzarrie umane. E’ difficile parlare di qualcosa che per te è tutto e ti caratterizza rendendolo tangibile non solo per chi suona con te, ma anche per chi ti ascolta e renderlo condivisibile ponendo solamente  l’accento su un archetipo della nostra vita. Però non dovete disperarvi, c’è anche molta ironia e molti riferimenti a libri o film nei testi. Poi credo che la bellezza dei testi sia anche il significato che gli ascoltatori possono dare alle loro parole, c’è una differenza abissale di significato tra una persona che mi conosce ed un perfetto sconosciuto che legge i nostri testi.

6)Come è il vostro concerto perfetto?

Simone: A me piace quando tutto quello che abbiamo provato ed arrangiato minuziosamente in sala prove viene eseguito live alla perfezione e tutti e 4 siamo soddisfatti della nostra prova. Quando avviene, credo che il pubblico si renda conto della nostra completa soddisfazione, ricambiandoci con più calore ed energia del solito.

7)Quanto è importante trovare il suono giusto per un musicista?

Simone: Il suono è importante almeno quanto la tecnica: ottimi e virtuosi arrangiamenti ma con un suono sempre uguale o non adatto, perdono almeno la metà del proprio effetto.

8)Che progetti avete per il futuro?

Simone: Suonare live sempre di più, aumentare sempre proporzionalmente il livello qualitativo delle situazioni in cui siamo coinvolti e salire sempre più gradini possibile della “Stairway to Heaven” insomma.

9)Dove possiamo trovare informazioni e news su di voi?

Michelangelo: potete seguirci sulla nostra pagina Facebook che è www.facebook.com/celebcarcrash oppure sul nostro canale youtube che è: www.youtube.com/celebcarcrash. Annunceremo presto nuove date e nuovi video, quindi fate un salto sulle nostre pagine per tenervi aggiornati!
Un grazie a System Failure Web da tutti i CCC!

1 thought on “>>Celeb car crash parla di “People are the best show”

  1. Vi ho ascoltato dal vivo in diverse occasioni e siete veramente “cresciuti” da 2 anni a questa parte! Complimenti!
    P.s. Murder Party è la mia preferita subito dopo vine “Hello morning”!!!!

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