ACT7 – 7ACTS I

“What You Need” di JaySounds comincia con questo kick dritto che ci colpisce allo stomaco. Poi il beat diventa doppio con basso di supporto. Il tutto in stile dance, progressive house. Arrivano anche climax sonori e cantato femminile ad allietare il nostro viaggio. Alcune spirali sonore sono proprio fighe ed allettanti. Poi arriva Robina con “Appreciate” e il suo kick leggero di partenza. Sound lievemente dark per questa canzone che subito ti fa trasalire con questo stacco e poi ripartenza. Tanto viaggiante Robina con il suo “Appreciate”: la canzone grazie ad alcuni tappeti sonori si apre, si distende, diventa ariosa. Verso il finale “Appreciate” diventa tanto sci-fi, cinematografica.

Il terzo della serie è Antonio con “Higher ground”. Siamo sempre nel solco delle precedenti con il beat. Il songwriting è semplice, scarno con un tema portante e tante variazioni di contorno che per noi sono tanto indovinate ed elettrizzanti. Dopo lo stacco/climax di metà pezzo la seconda parte della canzone è davvero tanto cool e coinvolgente. Lo stile minimal e il beat roboante esaltano la canzone.

Two Cents Short ci offre “Where did you go”, un pezzo pulsante che spinge tanto il nostro corpo a sbattersi. Il cantato femminile in contrasto, a tratti, con il beat impreziosisce la canzone. Stessa cosa si può dire per le parti col piano.

Big gamble ci porta, invece, “Funk machine”. Il pezzo non tradisce il titolo, una sorta di funk reso dance, EDM. Pensate ad un Jamiroquai trasformato in musica ballabile. Di questo pezzo come non apprezzare il basso prorompente che fa da padrone incontrastato. Davvero figa la parte che arriva dopo i 2 minuti, con questa pausa sonora intrigante e climax successivo. La canzone riparte pimpante e ci invita a scatenarci di brutto.

Adesso è il turno di Grenno con la sua “Cookie cutter”. Qui beat e basso insieme fusi sono da delirio. Arriva pure questo spoken maschile ad arricchire il tutto. Il subwoofer deve solo vibrare con questa canzone “incandescente” per il nostro cuore e per il nostro cervello. Come non pensare a Bomfunk mc’s e alla sua spumeggiante funky house….

Classica con “You make me” conclude il tutto con questi suoni sia luminosi che marziali. Davvero bello il contrasto tra queste tipologie di suoni. Classica con “You make me” risulta uno dei pezzi più interessanti della compilation di cui parliamo insieme a Grenno. “You make me” è un pezzo anche sci-fi, a nostro parere, con queste spirali sonore robotiche. Stupendi i refrain che troviamo quasi a fine canzone, contribuiscono a sigillare un prodotto eccellente a nostro giudizio.

Act7 Records con “7ACTS I” ci propone un ensemble di musica house(a tratti anche progressive house) di tutto rispetto. Gli artisti sono stati scelti con grande cura e presentano sonorità simili anche se un paio spiccano sugli altri(Grenno e Classica). Sonorità che ascoltiamo anche con Miss Monique sia quando propone pezzi propri che quelli di altri. Quindi, e forse non c’è nemmeno bisogno di dirlo, bisogna solo “seguire la cassa” ed “eccitare” il nostro cuore e il nostro cervello.

English version:

JaySounds’ What You Need begins with this straight kick that hits us in the stomach. Then the beat becomes double with supporting bass. All in a dance style, progressive house. There are also sound climaxes and female sung to brighten our journey. Some sound spirals are just cool and tempting. Then comes Robina with “Appreciate” and her light starting kick. Slightly dark sound for this song that immediately startles you with this cut and then restart. Robina is so traveling with her “Appreciate”: thanks to some sound carpets the song opens, stretches, becomes airy. Towards the end “Appreciate” becomes so much sci-fi, cinematic.

The third in the series is Antonio with “Higher ground”. We are always in the wake of the previous ones with the beat. The songwriting is simple, lean with a main theme and many side variations that for us are both guesswork and electrifying. After the detachment / climax of the middle piece, the second part of the song is really cool and engaging. The minimal style and thunderous beat enhance the song.
Two Cents Short offers us “Where did you go”, a pulsating piece that pushes our body to bang so much. The female singing in contrast, at times, with the beat embellishes the song. Same thing can be said for the parts with the piano.

Big gamble instead brings us “Funk machine”. The piece does not betray the title, a kind of funk made dance, EDM. Think of a Jamiroquai transformed into dance music. Of this piece, how can we not appreciate the bursting bass that is the undisputed master. Really cool the part that comes after 2 minutes, with this intriguing sound pause and climax following. The song restarts perky and invites us to let loose.

Now it’s Grenno’s turn with his “Cookie cutter”. Here beat and bass fused together are delirious. This masculine spoken also comes to enrich the whole. The subwoofer just has to vibrate with this “glowing” song for our heart and brain. How not to think of Bomfunk mc’s and its amazing funky house….

“You make me” concludes it all with these both luminous and martial sounds. The contrast between these types of sounds is really nice. “You make me” is one of the most interesting pieces of the compilation we are talking about together with Grenno. “You make me” is also a sci-fi piece, in our opinion, with these robotic sound spirals. The wonderful refrains that we find almost at the end of the song help to seal an excellent product in our opinion.

Act7 Records with “7ACTS I” offers us a very respectable house music ensemble (sometimes even progressive house). The artists have been chosen with great care and have similar sounds even if a couple stand out over the others (Grenno and Classica). Sounds that we also listen to with Miss Monique both when she proposes her own pieces and those of others.

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