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Intervista a Paper Walls

Benvenuti su system failure. I vostri inizi con la musica come sono stati? Come si è formata la vostra band?

I Paper Walls nascono nel 2010, dall’idea di Nicola Renigaldo il nostro chitarrista. E’ stata intesa fin da subito tanto da iniziare a scrivere musica inedita dai primissimi mesi di band. I primi tempi sono sempre i più entusiasmanti ma anche i più difficili, bisogna imparare a fidarsi gli uni con gli altri e trovare quell’affiatamento che solamente il tempo è capace di regalare.

Quali sono gli artisti che influenzano le vostre scelte musicali?

L’aspetto singolare della nostra formazione è che abbiamo influenze molto diverse. A noi piace pensare che questa possa essere anche la nostra forza. Tra gli artisti a cui ci ispiriamo maggiormente ci sono i: Queen, The Cranberries, Muse, Coldplay, No Doubt, Sum 41.

Essere emergenti ora. Che Italia discografica vi trovate davanti?

Essere emergenti in questo preciso momento storico significa sacrificare tante risorse per la propria ambizione. Significa essere imprenditori di se stessi, dover riuscire a gestire non solo l’aspetto prettamente artistico del proprio progetto ma anche quello pubblicitario e organizzativo. Sicuramente ci troviamo davanti ad un paese che non facilita la nostra posizione e questo rende tutto più complicato. E’ la caparbietà che la vince in questo caso. O almeno ci speriamo!

Potete raccontarci qualcosa a proposito di “Stringimi”? A riguardo ho letto queste parole: “Stringimi” racconta il bene e la sua capacità rigeneratrice”. Potete commentarle?

“Stringimi” è un brano che vuole evidenziare la bellezza dell’amore nelle sue più molteplici forme, quando questo è incondizionato, non vincola e non reclude. E’ per questo che ha la capacità di essere rigenerante, perché può renderci persone migliori.

E il video di “Stringimi”? Come è nata l’idea e chi vi ha aiutato a realizzarlo?

L’idea del video è di Manuel Norcini. Dopo aver ascoltato il nostro brano ha subito immaginato di girarlo in un luogo in cui il tempo si fosse fermato come se la bellezza dei momenti vissuti con qualcuno fossero rimasti lì. Come se nessuna circostanza esterna avesse avuta la forza di distruggere qualcosa di tanto grande ed eterno.

Di quale messaggio volete essere portatori con la vostra musica?

Vogliamo raccontare di come la musica e tutta l’arte in genere possa essere difficile ma allo stesso tempo appagante. Ogni aspirazione porta con sé delle difficoltà ma la soddisfazione di fare ciò che si ama veramente ripaga tutto.

Cosa consigliate ad una band che sta muovendo i primi passi nel mondo della musica?

A primo impatto ci verrebbe da dire di lasciar perdere!(scherziamo) . Naturalmente la prima cosa è credere in sé stessi, dare voce al proprio talento e non lasciarsi influenzare dalle opinioni altrui. Piedi saldi a terra, impegno, studio, sacrifici, una buona dose di creatività e tanta follia!

Come nascono le vostre canzoni? Parlate del processo creativo alla base…

I nostri brani nascono quasi sempre nella nostra sala prove. Si parte da un riff di chitarra e poi il tutto vien da sé. Cerchiamo di dare sfogo alla nostra fantasia.

Chi si occupa del songwriting?

In genere le melodie partono quasi sempre dal chitarrista, poi ognuno di noi ci mette del proprio. Ci confrontiamo, sperimentiamo e decidiamo in fine l’arrangiamento che più ci convince. L’ascolto successivo è del nostro produttore artistico, che salutiamo! Proseguiamo con l’incisione dei provini ed infine dopo le ultime correzioni concludiamo il lavoro con la registrazione definitiva.

A cosa vi ispirate per i testi?

I testi sono racconti e spaccati di vita, ci piace osservare ciò che ci circonda per poi trasportarlo nelle nostre canzoni. Possiamo dire che la nostra fonte di ispirazione è il mondo.

Potete anticiparci qualcosa sui vostri prossimi progetti musicali?

Siamo al lavoro su nuovi brani, in particolare sul prossimo singolo. Ma non possiamo svelarvi di più… nel frattempo potete seguirci sui vari social per poter essere aggiornati su tutte le news.

Salutate i nostri lettori…

Ciao ragazzi, ascoltate quanta più musica potete, perché solo così possiamo cogliere a pieno la nostra libertà! E poi naturalmente continuate a leggere System Failure.

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