PAOLO SAPORITI: esce oggi il nuovo album “Acini”

Esce finalmente oggi per Goodfellas Records “ACINI”, il nuovo album di Paolo Saporiti che sta già riscuotendo un grande successo di critica. Il nuovo lavoro è disponibile nei negozi di dischi, oltre che negli store digitali e sulle piattaforme di streaming:

Il cantautore milanese ha in programma una serie di date live in cui porterà sul palco i brani del suo nuovo disco:

7 aprile – Roma @ Monk w/Diodato
13 aprile – Firenze @ Arci Progresso
14 aprile – Milano @ Scighera
15 aprile – Milano @ Ligera
20 aprile – Castelfidardo (AN) @ Onstage
7 maggio – Milano @ Gatto

ACINI
A tre anni di distanza dal precedente album solista “Bisognava dirlo a tuo padre che a fare un figlio con uno schizofrenico avremmo creato tutta questa sofferenza” (2015) e a un anno da “Prega per me” (2017), l’ultimo lavoro del progetto Todo Modo in trio con Giorgio Prette (ex batterista degli Afterhours) e Xabier Iriondo (chitarrista e polistrumentista degli Afterhours), Paolo Saporiti torna sulla scena con il nuovo disco “ACINI” in uscita il 23 marzo per Goodfellas Records.

Ispirato dal romanzo inedito di suo padre (Acini d’uva) “Acini” è un lavoro pieno di amore, declinato nelle sue varie forme. «Stati universali che, mai come in questo momento, ritengo giusto e sensato scandagliare come autore di canzoni che vive in Italia, paese in costante e irrefrenabile declino».

Quello di Saporiti è un vero e proprio ritorno a casa, svestendo, almeno per una volta, le movenze della protesta a tutti i costi. Un ritorno a sonorità più aperte, a un certo tipo di qualità e centralità della voce, a una diversa ricerca di aderenza tra arrangiamenti più rotondi e il rispetto delle specifiche singole emozioni dei brani. Per intraprendere questo percorso, il songwriter meneghino si avvale della collaborazione di un vecchio compagno di viaggio – Christian Alati – che curerà in toto la produzione dagli arrangiamenti sino al mastering. Il suo mandato? «Accompagnare una decina di canzoni nella loro presa di contatto col mondo».

Ma la svolta non è solo formale perché “Acini” rappresenta soprattutto un cambiamento nel punto di vista dell’autore, che rivela di riuscire – per la prima volta – a lasciar parlare le proprie canzoni d’amore accogliendo una nuova voglia di aprirsi e di comunicare. Infatti in questo disco si scorge una nuova luce che Paolo Saporiti canta con voce chiara e limpida, calma, in linea coi colori caldi del ritratto contenuto all’interno del booklet.

Giunto al ragguardevole traguardo del settimo capitolo della propria carriera solista, Saporiti si riconosce nel profilo di un uomo maturo, quasi saggio, contento di essere diventato quello che è, nella celebrazione quotidiana della vita. Ed è così che racconta di coloro che non vogliono più e soltanto essere riconosciuti come dei sopravvissuti, ma come degli uomini in grado di abitare al meglio questo mondo: «che cosa rimane oggi davanti ai nostri occhi, se non i nostri sentimenti più profondi, con cui fare i conti nel bene e nel male?». Persone consapevoli delle difficoltà ma allo stesso tempo coscienti delle infinite bellezze.

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