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>>Il Vile – Zero

Enrico “MAIO”Maiorca(voce, chitarra, parole), Alessandro “CUIE” Cutrano(chitarra), Paolo Edo “POL” Castelletta(basso e cori) e Fabio “FAB” Pedolazzi(batteria) sono Il Vile, formazione stoner/grunge di Verbania. Siamo lieti di ospitarli su System failure con il loro Zero, album uscito da poco nel 2017. System failure ha ascoltato questo ep a dir poco sorprendente e adesso vi spieghiamo il perché di queste nostre parole.

L’ep parte con Schiena di serpe, una canzone tra grunge, postpunk ed alternative rock italiano. Qui conosciamo subito il dirty sound made in Il Vile, un dirty sound misterioso, sanguigno, gagliardo ma soprattutto superbamente incalzante. Dopo arriva Zero con l’alternative metal che avanza e le impressioni sonore alla Velvet Revolver o Queens of the stone age. Lo stoner permea il sound della band conferendo corpo e sostanza. Sicuramente Zero è il pezzo di punta di questo Ep, il nostro preferito.

Tagli è profonda, viscerale, vibrante, in parte anche ballad. La musica di Il Vile scuote l’anima e smuove il corpo incitando a vivere e a provare emozioni scalpitanti. Queste parole sono dettate dall’ascolto di Tagli. Infine, 4 Cilindri per l’inferno ci porta sempre più nell’inferno dirty in stile Il Vile. Come non consumare una delle nostre “apologie sullo sporco”, sul dirty sound. Tale dirty sound di Il Vile trasmette energia ruvida e raggiante, energia che ti penetra sottopelle come una sostanza tossica.

Ed è proprio questo il senso della musica di Il Vile: iniettare dentro di noi l’ignoto, lo sconosciuto, il demoniaco, l’arcano. Insomma, tutto quello che può allontanarci dal nostro mondo perfetto, dal nostro mondo di vetro che sta per sgretolarsi. Grazie a chi? Alle sferzate sonore magnetiche ed ipnotiche che sa offrire questa band di Verbania, una band che presenta un sound alquanto scarno ed essenziale, un sound comunque tanto efficace e prorompente. Quindi, perché non salire sulla loro “4 Cilindri”?