ALBERTO TURRA: tra i protagonisti dello CHANT festival di New York

Il quinto album di Alberto N.A. Turra si intitola “It Is Preferable Not to Travel with a Dead Man”.
Registrato dal vivo durante il tour di presentazione del precedente album “Filmworks”, consta di un concerto solo guitar tenutosi nell’atelier dello scultore genovese Ruben Esposito, uno spazio situato in un palazzo del ‘400 nel cuore di Genova.

L’occasione per presentare la nuova fatica del chitarrista/compositore meneghino è offerta dall’inagurazione dell’etichetta Chant Records, che il prossimo 1 dicembre licenzierà il disco assieme all’italiana Felmay. Lo Chant Festival – questo il nome della kermesse che festeggia la nascita dell’omonima label – si terrà dal 26 al 29 ottobre a Manhattan / New York, e vedrà Turra esibirsi domenica 29 ottobre con il trio KETER in cui milita assieme ai leggendari musicisti Shanir Ezra Blumenkranz (basso) e Kenny Grohowski (batteria).

ALBERTO N. A. TURRA
Chitarrista, arrangiatore, improvvisatore, compositore, Alberto N. A. Turra è un musicista completo e multiforme che si muove sulla scena italiana da oltre dieci anni, fondendo l’urgenza creativa con  l’arte improvvisativa, il jazz visionario, l’anima balcanica, la vitalità del rock, in un personalissimo e non convenzionale mondo sonoro. Da molti anni alterna l’attività di chitarrista tout-court a quella di compositore (per il cinema, per il teatro e per la danza contemporanea) insieme a quella di band leader (Kabikoff, Turbogolfer, International Troubadours).

Costantemente attivo sul fronte del live/tour con numerose band, artisti e collaborazioni tra cui spiccano i nomi Shanir Blumenkranz (jazz-core-avant), Roy Paci-Corleone (jazz-core), Pierpaolo Capovilla (alt-rock), Mamud Band (afro-funk), Giovanni Venosta (avant), Sonata Kommandoh (avant-jazz-rock), Diego Mancino (alt-pop), Sarah Stride (alt-pop), Nippon Eldorado (avant pop), Keter (jazz core con Kenny Grohowsky e Shanir Blumenkranz) sul territorio italiano, europeo e statunitense. Alcune sue composizioni per la danza contemporanea sono state suonate al Royal Opera House-Covent Garden (Londra).

Alberto è così, gli ho visto spaccare il volante di un furgone perché in radio passavano un pezzo dei Police suonato dalla filarmonica greca. La volta che ci siamo presentati mi disse: mi piace Stevie, Muddy e Vernon Reid. Ci siamo abbracciati.”
Ago Panini, regista/fotografo/bassista

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