Ad Alezio “Moro: Martire Laico”

Mercoledì 6 marzo l’Associazione Culturale Atlantide in collaborazione con ANCI Puglia e il Consiglio Regionale della Puglia organizza il convegno “Moro: Martire laico”, all’interno di un percorso lungo i comuni, le biblioteche e le associazioni della Regione Puglia volto a mantenere viva la memoria e diffondere il pensiero del pugliese Aldo Moro: Costituente dal 1946 al 1948, Deputato dal 1948 al 1978, Ministro della Giustizia, della Pubblica Istruzione, degli Esteri e Presidente del Consiglio, vittima del terrorismo.

A partire dalle ore 18:30 presso Area Lab – Laboratori Urbani di Alezio(via E. Toti 115) si disamineranno le varie sfaccettature di un personaggio simbolo della nostra storia recente, concentrando soprattutto l’attenzione sugli anni trascorsi da Aldo Moro al governo e sul suo rapimento culminato con la tragica morte di cui tutti abbiamo impressa l’immagine.

A condurre l’incontro sarà l’onorevole Gero Grassi, già proponente della legge istitutiva della Commissione Moro-2 e componente della stessa Commissione d’inchiesta per gli anni 2014-2018.

Introdurrà il convegno Stefano Minerva, Presidente della Provincia di Lecce.

 Il progetto ‘Moro: Martire laico’ ha l’obiettivo di far conoscere ai cittadini pugliesi il pensiero ed il ruolo di Aldo Moro nella Costituente degli anni 1946-1948, dove Moro si confronta anche con i pugliesi Giuseppe Di Vittorio (PCI), sindacalista CGIL di Cerignola (Foggia), Ruggero Grieco (PCI), sindacalista di Foggia, Giuseppe Grassi (PLI), professore universitario di Martano (Lecce), Giuseppe Codacci Pisanelli (DC), Rettore dell’Università di Lecce sui grandi temi che diventano la base della Costituzione repubblicana, approvata il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948.Una descrizione analitica, attraverso gli atti processuali e delle Commissioni d’inchiesta, dell’intera vicenda umana, politica, del rapimento e della morte di Aldo Moro a partire dalla prima lezione all’Università di Bari del 3 novembre 1941 sino al 9 maggio 1978, data del ritrovamento del cadavere, il tutto inserito nel quadro storico-politico italiano ed internazionale, che va dagli anni sessanta ad oggi.

L’Associazione  Culturale Atlantide, neonata associazione aletina, fa suo il motto dantesco “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza” e si prefigge l’obiettivo di promuovere e sostenere eventi e realtà del territorio volti a una sempre più capillare diffusione della cultura. L’Associazione Atlantide ha già all’attivo la prima edizione della rassegna “Il Caffè Letterario di Atlantide”, “Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto”, evento a sostegno delle donne, “Ricordando Don Tonino Bello” in ricordo del vescovo buono di Alessano, e “La mafia uccide, il silenzio pure”, evento dedicato a tutte le vittime di mafia con la partecipazione di Giovanni Impastato e le figlie di Renata Fonte.

Per informazioni: Associazione Culturale Atlantide – [email protected] – 327 7542191- https://www.facebook.com/associazioneculturaleatlantide