Social Tour 2026: Oltre 4.000 presenze per la terza edizione
Guidonia Montecelio saluta la terza edizione del Social Tour, il festival dedicato a musica, sport, inclusione e partecipazione sociale che dal 22 al 24 maggio ha trasformato la città in un laboratorio diffuso di incontro, creatività e cittadinanza attiva. Un appuntamento che segna un passo decisivo nella crescita del progetto, con una partecipazione ampia e trasversale che conferma il ruolo sempre più centrale del Social Tour nella vita della comunità locale.
La manifestazione, ideata e realizzata da Mattia Del Forno, Alessia Croce e Coffee Records, si è svolta con il patrocinio del Comune di Guidonia Montecelio, della Regione Lazio, della ASL Roma 5 e del Comitato Italiano Paralimpico.
Il coinvolgimento diretto ha raggiunto livelli mai registrati prima, con 30 associazioni partecipanti, oltre 30 artisti, sportivi e performer e più di 150 ragazzi coinvolti attivamente nelle iniziative del festival. Un risultato che conferma la natura del Social Tour come progetto collettivo, costruito insieme alle persone e alle realtà del territorio.
Il 24 maggio, sul palco del Village Buzzi Unicem, si sono alternati Zero Assoluto, Shade, La Scelta, Simone Patrizi e i Ladri di Carrozzelle, insieme a ospiti del mondo dello spettacolo come Mirko Frezza, Ludovico Fremont (I Cesaroni), Mario Ermito e Tullio Sorrentino, in una giornata che ha unito musica, spettacolo e momenti dedicati alla sensibilizzazione sociale.
«L’aspetto più bello di questi tre giorni è stato vedere i ragazzi delle associazioni non solo come spettatori, ma come protagonisti attivi», afferma Mattia Del Forno. «I loro sorrisi, la loro energia e il loro entusiasmo sono la vera linfa che ci spinge ad andare avanti e a lavorare ogni anno per costruire un Social Tour ancora più bello e inclusivo. Sentirsi parte di questo progetto significa abbracciare una missione senza scopo di lucro che restituisce un valore umano enorme, arricchendo profondamente l’anima. Questa esperienza ci insegna ogni volta a sfidare la diffidenza di chi vive nel pregiudizio, permettendoci di creare legami autentici e di riconoscere la bellezza anche nell’imperfezione.»
Dall’apertura al Teatro Imperiale, alle attività sportive allo Stadio “Città dell’Aria”, fino al grande concerto finale al Village Buzzi Unicem, il Social Tour ha intrecciato sport inclusivo, performance artistiche, laboratori, testimonianze e musica, con la partecipazione di artisti, ospiti e realtà del territorio. Come nelle scorse edizioni, l’intero evento conclusivo è stato reso accessibile in LIS grazie al lavoro di Quattrotto APS, confermando l’impegno del Social Tour verso un’idea di accessibilità pienamente integrata.
Con la chiusura dell’edizione 2026, il Social Tour porta con sé il valore delle esperienze condivise, dei volti incontrati e delle connessioni nate lungo il percorso.
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Photo credit: Laura Sbarbori