Intervista a Matteo Sedda

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Da bambino, a casa dei miei genitori, dentro un armadio c’era una chitarra classica che nessuno aveva mai utilizzato, non si sapeva nemmeno come ci fosse arrivata. Il legno di cui era fatta aveva un odore molto esotico e peculiare, probabilmente uno strumento artigianale. Mi innamorai subito di quello strumento ed incuriosito chiesi ai miei genitori di poter prendere delle lezioni, da lì è partita la mia fase chitarristica durata fino ai 18 anni, lo studio in solitario, le prime band, ore ed ore di sala prove, solo dopo è arrivata la tromba…

“Rooms” è il tuo nuovo progetto sonoro e performativo. Lo puoi presentare ai nostri lettori?

Volentieri! Si tratta di una performance live per tromba ed elettronica che si muove tra ambient, musica cinematica e ricerca sonora, pensata come un’esperienza immersiva in cui il suono diventa. uno spazio da attraversare. ROOMS nasce dall’idea che il suono sia la naturale conseguenza dell’aria in movimento. La tromba diventa il punto di partenza di un flusso continuo che si espande attraverso l’elettronica, costruendo paesaggi sonori in costante evoluzione. Ogni brano è una stanza, un ambiente con una propria identità, in cui melodie, droni autogenerativi, texture elettroniche, suggestioni folk, minimalismo e glitch music si intrecciano in una narrazione senza soluzione di continuità. Più che un semplice concerto, è un viaggio d’ascolto che alterna tensione e sospensione, materia acustica ed elaborazione elettronica, mantenendo sempre la tromba come elemento narrativo centrale.

Cosa ci puoi dire dell’artwork di Rooms?

L’artwork è stato realizzato da Andrea Sanna, compagno di mille avventure nonché tastierista dei Freak Motel, formazione di cui facciamo parte e con la quale abbiamo prodotto 3 Album. La foto è stata scattata da Hanady Medlej, architetto ed artista visiva libanese che vive a Beirut ed ha scattato questa bellissima foto che ritrae un luogo situato nel porto della sua città. Trovo che sia molto evocativo e coglie quel lato austero e distopico del brutalismo che mi affascina moltissimo.

Come hai elaborato il tuo sound?

L’idea alla base del sound di questo lavoro nasce principalmente dal rapporto tra la tromba e l’elettronica. In questa sede ho cercato di allontanarmi dall’idea della tromba come semplice strumento melodico, iniziando a considerarla come una sorgente di materia sonora da trasformare e manipolare. Parto spesso da elementi molto semplici — il respiro, il rumore dell’aria, una nota, un gesto — e attraverso effetti, processing digitale, loop e stratificazioni li trasformo in qualcosa di diverso. L’improvvisazione ha un ruolo importante, perché mi permette di mantenere una componente organica e imprevedibile all’interno di un sistema elettronico che una volta stabilizzatosi diventa la stanza dentro cui avviene la narrazione.

Quali sono i tuoi modelli musicali?

Sicuramente ci sono chiari riferimenti alle sonorità ECM, ma anche piccoli tributi a John Hassell e la sua estetica, passando per i Tangerine Dream.

La musica come immersione totale….puoi commentare questa mia frase?

In ROOMS ho cercato di portare questo processo verso una dimensione più immersiva: non tanto costruire dei brani tradizionali, quanto creare degli ambienti sonori, ognuno con una propria identità. Il mio sound nasce quindi dall’incontro tra materia acustica ed elaborazione elettronica, tra controllo e casualità, tra il gesto fisico della tromba e lo spazio che il suono riesce a creare.

Che programmi usi o macchine digitali?

A livello software uso esclusivamente Ableton Live, mi permette di gestire con flessibilità ogni aspetto della performance, sul versante hardware utilizzo molto gli Stutter, Synth, Delay e dei gran riverberi. Nello specifico utilizzo una pedaliera della Line 6 che racchiude agevolmente tutte queste funzioni.

Come è collaborare con Isulafactory?

Molto interessante, abbiamo un sacco di idee in ballo e con Maurizio ci sentiamo a cadenza settimanale per fare il punto della situazione, vediamo dove ci porterà!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Attualmente stiamo entrando nel vivo della fase di promozione, ci saranno delle date live di presentazione del disco per il 2027. Nel frattempo, il materiale e le nuove idee per un prossimo album si stanno già accumulando!