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Youvoid – Aware

Youvoid è una band di Bologna che ha da poco pubblicato Aware. Il disco vede come compositori Fabio Rossi (musica) e Lydia Pisani (testi). Poi c’è il contributo agli arrangiamenti di Pierfrancesco Patrisso (chitarra) ed Alessandro Gnudi (basso), la collaborazione esterna di Fabio Resta (Meraklija ensemble, Sofya ensemble, Tarab ensemble) alla batteria e Massimiliano Gallo (Proteus 911, Eco Nuel) al violino.

Come leggiamo nel comunicato stampa inviato a System failure:

Le tematiche dei brani affrontano argomenti essenziali: l’esistenza di un’Anima e la sua sopravvivenza dopo morte (Aware, A Prayer of Flying Souls), il mistero di una forza che dà vita e sostiene il creato (Ghost Flower), la libertà (I’m not Free), l’Amore (Feblee), il lato/ombra junghiano ed il sogno (The Stranger), le trappole costruite da dinamiche psicologiche interpersonali che limitano la liberta di essere se stessi fino in fondo (In the Wood, Wise Girl), la constatazione del “pericolo” a cui va incontro chi decide di avvicinarsi a quello spazio  interiore (In the Wood, The Tower.

Il disco è stato composto a più riprese, si è scelto di continuare ad utilizzare suoni elettronici ma di inserire anche sonorità acustiche, quasi a lasciare “aperta una porta” e la libertà di utilizzare la forma canzone in un modo più semplice e diretto (Feeble), rimarcando lo stile della band, che tende a scegliere una sorta di minimalismo negli arrangiamenti e nella costruzione delle melodie; nella maggior parte dei brani, la voce di Lydia si alterna a quella di Fabio, che spesso contro canta le melodie e diventa vera e propria protagonista in “In the Wood” e poi in “The Stranger” e “Wise Girl”, in cui improvvisa un cantato a tratti hip hop; mentre la chitarra di Pierfrancesco è sempre sussurrata, non volendo prevale mai sulle melodie  ma appoggiando i ritmi più incalzanti di basso, synth e tastiere, in un gioco speculare pieno/vuoto, che è la caratteristica concettuale espressa nel nome stesso della band.

Aware è il primo pezzo dell’album e da il titolo a quest’ultimo. La canzone comincia con un’atmosfera ipnotica e surreale creata tramite tappeti sonori allucinanti. La voce di Lydia è delicata e suadente oltre che tanto dolce. Questa canzone è oltremodo intima e profonda e arriva all’ascoltatore come una brezza leggera. Segue Ghost Flower. Qui suoni cupi e tetri attraversano la canzone. Ci sono anche bagliori sonori considerevoli e il tutto genera una dimensione sonora alquanto affascinante. Tale canzone risulta anche onirica e alquanto febbricitante. Quanta energia sa esprimere Youvoid

In A Prayer of Flying Souls l’elettronica è essenziale e dona potenza e vigore a tale canzone. La voce di Lydia si accompagna ad un beat alquanto pulsante e magnetico. In the woods arriva dolce e delicata e trasporta l’ascoltatore in un’atmosfera toccante. Youvoid mira ad emozionare l’ascoltatore e lo fa con suoni alquanto elaborati, suoni che sono sicuramente il risultato di una ricercatezza sonora maniacale.

I’m not free esprime libertà, come detto sopra, esprime desideri e ambizioni, esprime tanta speranza e scioglie il cuore. La musica di Youvoid tocca le corde dell’animo: è una musica per sognatori, per persone che credono in sentimenti veri e duraturi. Un beat quasi impercettibile caratterizza tale canzone. Poi arriva Feeble, canzone davvero tanto delicata, canzone leggiadra nella quale la voce di Lydia si fa preziosa ed elegante e le atmosfere ampie e distese.

The stranger ci porta in una dimensione arcana ed ancestrale. Il trip hop si fonde con il post-rock in questa band e si crea un mix esplosivo e molto interessante, un mix pieno di impeto e vigore come anche di tanta delicatezza. Wise girl mira al cuore dell’ascoltatore, mira alla sua mente. La musica di questa band bolognese ha un preciso scopo: coinvolgere e travolgere con una musica alquanto allettante. The tower chiude l’album e infonde tanta amorevolezza e delicatezza. In questa canzone sembra di ascoltare una sorta di nenia flebile e triste.

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