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“Vivere Piano”, il nuovo disco di Orazio Saracino uscito il 27 novembre

In una data segnata dalla più frenetica e sfrenata corsa all’acquisto, Orazio Saracino pubblica un disco che si ispira, invece, ai principi del ‘vivere slow’. In uscita, infatti, il 27 novembre, giornata del Black Friday, “Vivere Piano”, nuovo progetto discografico del pianista e compositore pugliese, frutto del lavoro creativo sviluppato in modo discontinuo negli ultimi tre anni, immediatamente dopo l’uscita del suo primo album di inediti “IncontroTempo Suite”.

<<A quella che rappresenta l’apoteosi del consumismo a portata di click, corsa inutile all’acquisto di ogni oggetto>>, spiega Saracino, << ho voluto contrapporre attraverso la mia musica, quasi a mo’ di provocazione, una vita che guarda alle piccole botteghe di quartiere anziché ai grandi centri commerciali, all’acquisto di prodotti durevoli ed essenziali piuttosto che di insignificanti “usa e getta”. La musica appartiene alla prima categoria: è bene di prima necessità, da gustare piano e, soprattutto, resta per sempre>>.

Un inno alla lentezza inteso come approccio rivoluzionario alla vita, attraverso cui riuscire ad assaporarne ogni attimo, ogni fotogramma, senza che la continua corsa a cui i ritmi frenetici della società pre-Covid ci aveva abituati possa farci perdere la capacità di osservare il mondo nei suoi dettagli, nel suo profondo. Vivere la quotidianità nel suo scorrere ‘slow’. Questa la proposta che il musicista vuole lanciare con il suo nuovo disco, ultimato proprio durante i mesi dello scorso lockdown. <<Durante quelle settimane sospese ho trovato la giusta calma e concentrazione per completare la tracklist con nuove composizioni, provando a dare loro coerenza rispetto al concept che avevo in mente e da cui il titolo dell’album, Vivere Piano>>, afferma a riguardo lo stesso Saracino.

Da un punto di vista formale, la tracklist procede attraverso un’alternanza di brani vocali e strumentali sulla falsa riga del primo lavoro discografico, in una mescolanza di stili musicali che, questa volta, trovano nelle sfumature jazzistiche un collante più forte. Quattro brani con testo affidati, ognuno, ad un vocalist diverso: dallo smooth latin de Il Cercatore Di Ricordi, al piano e voce de La Luna E La Gru; dal cinque/quarti di Lento (Qui Ed Ora), al gypsy jazz di Noi Del Sud, brano che ha visto la straordinaria partecipazione di Larry Franco e Dee Dee Joy. I cinque brani strumentali variano anch’essi sia in termini di stile che di organico, privilegiando sonorità più ‘live’ e strizzando l’occhio ad un utilizzo sobrio dell’elettronica.

Emblematico il titolo del brano “11 marzo 2020”, data che ha segnato le nostre vite, con il DPCM con cui il premier Conte, di fatto, introduce il primo lockdown. Il brano è costruito su un semplice tema, dall’andamento molto lento, che si ripete incessante dall’intro fino alla sua conclusione. Attorno ad esso ruotano sovrapposizioni di loop di pianoforte ed elettronica dalla scansione ritmica ogni volta diversa, inseriti in una struttura tripartita, loop da cui il tema principale prova a non farsi condizionare procedendo, incurante, nel suo essere lento e stabile. Da un punto di vista metaforico sta a simboleggiare la vita che, nonostante tutto, continua ad andare avanti assecondando tuttavia questa nuova, ed inedita, dimensione ‘slow’, e da cui trae la sua nuova forza. 

Orazio Saracino, classe 1985, consegue il diploma in pianoforte classico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Valfrido Ferrari. Successivamente, studia pianoforte ed armonia jazz con il pianista Mirko Signorile, perfezionandosi in seguito presso la Saint Louis di Roma con il pianista Pierpaolo Principato e con Maurizio Giammarco per la musica d’insieme. Frequenta, sempre presso il Conservatorio “Piccinni”, il corso tradizionale di Composizione studiando con Maria Pia Sepe e Federico Biscione.  Autore di testi di canzoni, è terzo classificato nella sezione musica al “Premio Internazionale Salvatore Quasimodo” ed è selezionato tra i finalisti del Premio “Va in scena lo scrittore” per la sezione testi di canzoni, organizzato dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori.

Ha insegnato pianoforte principale presso la Scuola Civica di Musica “F. Cortese” di Giovinazzo ed è stato Direttore Artistico del Concorso Nazionale “Giovani Musicisti”, Città di Giovinazzo. Ha conseguito la laurea specialistica in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio con il massimo dei voti e la lode presso il Politecnico di Bari.