>>Virgo: una stoner band alquanto scura ed arrembante

Virgo è una stoner band di Vicenza. La band è formata da Daniele Perrino, Luca Bastianello, Carlo Bucci, Michele Prontera e Luca dal Lago. Il nuovo album, “Virgo” è in uscita il 6 maggio.

Anticipato dal video del singolo “Danza Di Corteggiamento”, Virgo è distribuito da ALKA record label e promosso in collaborazione con Davvero Comunicazione ed è composto da 12 brani rock/stoner, come leggiamo dal comunicato stampa inviato a System  failure.

Abbiamo ascoltato il su citato Danza di Corteggiamento ed è davvero emozionante e piena di irruenza. Virgo mira a sconvolgere l’ascoltatore con sonorità colme di aggressività e di impatto. Questa canzone, inoltre, ha il sapore dell’arcano e dell’ancestrale.

Facendo riferimento ancora al comunicato stampa suddetto:

La band Veneta così descrive il nuovo lavoro: In quest’epoca sempre più esclusivamente virtuale c’è ovunque e sotto ogni forma una sorta di malizia subdolamente imposta. Il nuovo album dei VIRGO dal titolo omonimo si colloca nel punto in cui avviene un conflitto spirituale tra i sensi più nascosti e più superficiali. Uno scontro da cui escono schegge di un mosaico frammentato e caotico che tenta di scomporre il reale dall’artificiale per giungere infine ad una propria credenza pur essendo convinto che tutto sarà sempre instabilmente vergine.

Vergine livrea contiene sonorità stoner alquanto tenebrose che sono il marchio di fabbrica di questa band. Un cantato sofferente e lancinante accompagna la canzone, come spesso succede in tutto l’album. Quanta energia possiamo appurare in questa band veneta. Selene è alquanto insolente e presenta suoni pulsanti e beffardi. Riff potenti conferiscono potenza al sound della canzone. Ci sono anche delle “pause sonore” in questo pezzo.

Aspirare è potente e arrembante oltre a sembrare una sorta di marcia infernale o un cammino in un oblio cupo e denso di tetraggine. L’astinenza, invece, è superbamente veloce e piena di irruenza. La musica dei Virgo è stata concepita per portare l’ascoltatore in un abisso senza redenzione, un abisso sonoro scuro ed impenetrabile. Il nero è il tema dominante di questo album, un nero plateale, un nero oltremodo appariscente.

Bianca ombra sembra portare in un antro cavernoso nel quale entrano sprazzi di luce scarlatta. Trasparenze chiude l’album con il suo incedere intriso di sangue nero, sangue nero che trasmette questa band alquanto arrembante. Virgo ci rende partecipi di una danza spettrale, una danza alquanto satanica e ribelle, una danza che sembra una visione perversa e allucinante, una danza che ha il sapore della passione e del tormento.

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