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Under Changeover – Finding You

Volevo registrare musica diversamente. Volevo portare EMOZIONE, SUONO, NESSUNA BARRIERA. Dovevo spiegare cosa è il COLORE, a chi vede solo in BIANCO e nero

Mi sono TROVATO in TRE diverse ambientazioni, a mani PIENE, su al nord giù al sud, alla MATTINA.

PENSAVO NON AVESSI bisogno di alcuna batteria, eccetto l’ESSENZIALE.

L’album è ispirato da NESSUNO, eccetto TE.

Queste parole nascono per descrivere la genesi dell’album, il mio punto di partenza.

Con queste parole sopra Under Changeover presenta il suo nuovo album in uscita a giugno. Tale album si chiama “Finding You”. Lo abbiamo ascoltato in anteprima. Di seguito le nostre considerazioni a riguardo.

Si parte con “Sonic” con questi synth pulsanti che si accompagnano ad atmosfere sonore più ampie. Poi parte un beat tanto sostenuto e tanto importante nei bassi e la canzone si apre con i refrain di synth di inizio canzone come asse portante. Il beat cambia e troviamo un kick sempre abbastanza sostenuto e stavolta ritmato e altri suoni d’atmosfera. I refrain di synth suscitano indubbiamente tanto appeal. Alcuni suoni ci fanno pensare ad alcune cose melanconiche di Boards of Canada. Alcune atmosfere fanno pensare a qualcosa dei “Selected AmbientWorks 85–92” di Aphex Twin.

Photo credit: Igor Grbesic

Segue “Endurance” con il suo estro tanto magnetico ed ipnotico. Anche qui altri synth pulsanti che disegnano come delle spirali sonore. Poi pausa tanto evocativa e la nostra mente non può che viaggiare in paradisi artificiali, è inevitabile. Questa canzone manda la mia mente alla colonna sonora di “Berlin Calling” di Paul Kalkbrenner, insomma un’elettronica tanto mentale. Ecco che siamo in “Nuove terre” e grazie ad altre spirali sonore pungenti la nostra anima può ancora librarsi nell’infinito, nell’oltre. Ecco che parte la cassa dritta e gli hats con suoni di contorno ambient. Il tutto assume una sfumatura tra minimal techno ed ambient. Il bridge che segue è stupendo come pure il passaggio che riporta al tema dominante con le variazioni che arricchiscono il tutto.

“Having guts” è tanto cinematografica, sci-fi. La vediamo benissimo sotto una serie televisiva del tipo “Black mirror” di Netflix. Anche qui ogni tanto la mia mente va a Kalkbrenner, ma un Kalkbrenner più contaminato con qualcosa alla Apparat. Poi arriva “Boy”, che sembra una sorta di approfondimento della canzone precedente, un “bridge gigante”. Interessante il finale mesto di “Boy”, tanto profondo ed esistenzialista.

Photo credit: Margherita Rocchi

“Emotion 8.42” sembra tratta da “Pornography” dei The Cure ma resi electro e contemporanei. Questo per il suo esordio. Poi arrivano anche suoni meno austeri e gravi ma il mood è quello. “Lime” sembra uscire dal Gameboy, una sorta di indietronica per nerd. Che bel passaggio che annoveriamo con la partenza del beat e il proseguire dello stesso. Stupendamente cervellotica “Lime”. Qui come altrove la solita pausa/bridge per rendere più ricco e stimolante il pezzo. Con “Onda luce” termina tutto. Ancora sonorità austere, gravi, il giusto sigillo per questo album.

Dal punto di vista tecnico “Finding You” è inappuntabile. Produzione sonora, loudness e master stupefacenti: a tratti il sound arriva con una sorta di onda d’urto. Mixing pure tanto buono. Un album che vale 88/100 dal mio punto di vista se consideriamo il mix di generi tanto ben congegnato, l’inventiva e la ricercatezza sonora.

Under Changeover è un artista di altissimo livello: siamo sicuri che farà tanta strada, che molti faranno la fila per ascoltarlo. La sua musica presenta tante sfumature, dalle luci più sfavillanti si passa a gradi anche a cose più oscure. Under Changeover risulta, per me, oltremodo stimolante, psichedelico. Come non entrare nel wormhole sonoro da lui prodotto, come non lasciarsi incantare dalle sue magie electro…

https://www.instagram.com/underchangeover/

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