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>>Una vera e propria “catastrofe sociale”

I giovani rappresentano la vera emergenza in Italia e nel mondo: essi sono condannati alla precarietà nel mondo del lavoro, senza possibilità e speranze per il futuro, senza la possibilità di crearsi una famiglia o di comprare una casa.

I media e la politica in Italia ne parlano poco o ne parlano proprio e a volte quando lo fanno sono “offensivi” chiamandoli “sfigati” o “bamboccioni”.

Critiche e insulti che cercano di nascondere una realtà anche troppo evidente: un vero e proprio problema sociale che spesso viene accantonato per parlare delle prossime elezioni, della prossima legge elettorale, degli scandali del calcio-scommesse e di tanto altro ancora.

La condizione giovanile di disoccupazione, precarietà, e assenza di speranze per il futuro è una bomba ad orologeria che minaccia di esplodere ancora dopo le tante manifestazioni del 2011 ed altrettante del 2012, soprattutto in Spagna.

Per il giovani il presente sta diventando un “incubo” e pochi di loro trovano lavoro, spesso all’estero : il fenomeno della “fuga di cervelli” sembra non arrestarsi.

La generazione “senza lavoro” rappresenta un fallimento della nostra società, un fallimento del mondo del lavoro, delle imprese piccole o grandi che siano.

E’ facile chiamarli bamboccioni, sfigati o “monotoni” nel volere un “posto fisso”: è difficile invece risolvere questa “catastrofe sociale”.