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>>Un estate “calda” dal punto di vista economico

I grandi operatori internazionali, i piccoli risparmiatori, coloro che operano in borsa e tra questi ultimi quelli che speculano, tutti costoro stanno fuggendo da una situazione che ormai ritengono fuori controllo vendendo i titoli di stato italiani, spagnoli, greci etc. avendo paura che la situazione possa ancora peggiorare. Moody’s continua ad attaccare e ora attacca anche coloro che erano ritenuti più forti, ossia Olanda e Germania. L’Europa intera è sotto attacco della speculazione in una guerra “da romanzo di fantapolitica”, ossia una guerra tra continenti.

L’Unione Europea stupisce per il suo “immobilismo”: al di la dei proclami e degli annunci nulla di concreto ancora è stato fatto e gli eventi non lasciano che presagire il “peggio”.

Quello che è evidente sempre più è la netta divisione fra nord e sud dell’Europa e soprattutto la leadership della Germania che ancora una volta scatena la sua “guerra lampo”, se così possiamo definirla usando epiteti di altri tempi, guerra stavolta combattuta non con le armi ma con l’economia e gli spread fra i titoli di stato, guerra combattuta con l’ausilio della finanza e dei mercati.

Gli occhi del mondo sono puntati sull’Europa e c’è chi teme un disastro di proporzioni “gigantesche” con il fallimento dell’euro e le conseguenze che questo avrebbe sul sistema economico mondiale e chi invece prospetta la nascita di un Europa a due velocità, ossia un’Europa unita ma divisa dal punto di vista monetario.

Questa che stiamo vivendo è un’estate davvero “calda” sul fronte economico: “l’afa” scatenata dai mercati, dalla finanza come anche dai vari paesi europei ci metterà un bel po di tempo per lasciare posto alla tanta desiderata “aria fresca” di una situazione ai limiti della norma, come quella a cui eravamo abituati qualche anno fa.