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>>Un declino costante

La decadenza del nostro paese è sempre più evidente.

Cominciamo dal settore del turismo: le visite degli stranieri sono diminuite rispetto agli anni passati e i simboli italiani come ad esempio il Colosseo sono stati “sorpassati” nella popolarità internazionale da altri simboli e icone di altri paesi.

Poi passiamo alla cultura: i tagli sempre maggiori alla cultura fanno si che sempre più musei, biblioteche e archivi di stato siano in stato fatiscente.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro sempre più giovani vanno a lavorare all’estero e non tornano più: è il fenomeno più volte citato dei “cervelli in fuga”.

Pensiamo anche al mondo del calcio dove rispetto a prima molti campioni e fuoriclasse scelgono di andare via dall’Italia per andare a giocare all’estero. Sono emblematiche le parole di Ibrahimovic in conferenza stampa alla sua nuova squadra, il Paris St. Germain: “non c’è futuro in Italia”, parole “opportunamente nascoste” in Italia ma presenti sui giornali francesi.

Pensiamo al patrimonio artistico e agli episodi dei crolli di Pompei e alla “risonanza internazionale” che questi eventi hanno avuto.

Inoltre non dimentichiamo che il nostro paese all’estero è dipinto come il paese della corruzione e del malaffare a discapito di tanti italiani onesti che lavorano e pagano le tasse.

Fenomeni come l’evasione fiscale, la corruzione, il nepotismo, le tangenti e altro ancora affliggono da tempo l’Italia.

Il nostro paese è in un declino costante ed inesorabile.