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>>Tutela ambientale e green economy

È necessario che lo stile di vita degli italiani cambi e diventi sempre più ecosostenibile. Solo così sarà possibile ridurre l’impatto ambientale.” Sono parole pronunciate dal ministro dell’ambiente Corrado Clini: sempre secondo lui l’Italia dovrà passare al 30% del consumo di energia proveniente da fonti di energia rinnovabili.

Secondo il ministro Clini la “green economy” rappresenta una grande possibilità di crescita e sviluppo soprattutto in Italia precisando che tra il 2009 e il 2011 si sono registrati oltre 120 mila nuovi posti di lavoro. Egli punta sullo “sviluppo sostenibile” e sulla “green economy” per promuovere la ripresa economica del nostro paese. Prevede anche che in un anno potrebbero essere creati oltre 60 mila nuovi posti di lavoro grazie alla green economy.

Anche molti giovani e molte aziende italiane sono convinte del fatto che la green economy rappresenti il futuro per il nostro paese e stanno investendo su di essa.

Il paradigma neoliberista è sempre più affiancato dalla conversione ecologica, dallo sviluppo sostenibile e dalla green economy: bisogna “cambiare rotta”, “sperimentare altro”, bisogna “rivoluzionare” il sistema economico attuale.

La green economy, la conversione ecologica e lo sviluppo sostenibile possono rappresentare il “New Deal”, un nuovo patto economico tra stati grazie al quale si potrà uscire dal vortice depressivo in cui siamo finiti.

La tutela ambientale, l’attenzione rivolta alla protezione e salvaguardia degli ecosistemi sono temi attuali su cui punteranno tanti partiti politici e movimenti per aver successo alle prossime elezioni politiche: un mondo come quello attuale in continua trasformazione richiede sempre nuove sfide e la tutela ambientale, la green economy e un maggiore risparmio energetico sono traguardi da raggiungere per tutti noi.