Tota – “Gli Anni Che Ho” – Il nuovo video del cantautore

È disponibile da oggi 19 marzo su YouTube la live session di “Gli anni che ho”, il singolo di Tota disponibile dal 22 novembre 2019 su Spotify e tutte le piattaforme streaming per Grifo Dischi.

Tommaso Tota, nato a Orvieto, Umbria, si trasferisce presto a Bologna, innamorandosi della città, che diventa fondamentale per lui e per la sua musica. A spalancare le porte del suo percorso artistico è la fine di una relazione importante, per cui Tota spende parole intrise di quella sincerità che rappresenta il suo punto di forza. Il 25 settembre 2017 pubblica “Cielocasa”, una raccolta di 20 canzoni registrate chitarra e voce che oggi conta 30mila ascolti su Spotify. I primi live vedono Tota in apertura a Gazzelle, Carl Brave e Franco 126 a un festival umbro e alla prima data del tour di Galeffi al Circolo Ohibò di Milano. A settembre 2018 esce il singolo “Oggi non mi importa niente”, seguito da “Lacrimogeni” e “Gennaio” e il 29 gennaio 2019 esce “Senzacera”, il primo album in studio di Tota con l’etichetta Grifo Dischi, che conta 130mila ascolti. Gli ultimi singoli pubblicati, “Gli anni che ho” “Saggio Breve”, mostrano in maniera evidente un cambio di estetica forte nel percorso di Tota.

“Gli anni che ho” è stato il primo singolo tratto dal nuovo lavoro in studio di Tota, uscito lo scorso 6 marzo per Grifo Dischi. All’interno della live session il brano è spoglio, privato di fronzoli o di qualsiasi cosa non rappresenti il cuore stesso del pezzo: rimangono soltanto una chitarra, una tastiera e il cantato che allude allo scorrere del tempo, attraverso numerose e differenti immagini che Tota analizza con delicatezza, arrivando alla loro vera essenza.

“Penso che a volte sia bello scoprire le canzoni andando a ritroso, togliendo pian piano gli elementi per capire fino in fondo come sono nate. “Gli anni che ho” è il primo singolo di questo progetto, lì dove tutto è partito, ho pensato che suonarla live in studio con una chitarra e una tastiera potesse essere il modo migliore per avvicinarsi all’essenza di quello che una canzone può essere. Questo brano per me è stato come rappresentare ogni frase con una fotografia diversa, parla di talmente tanti episodi che farei fatica anche ad elencarli tutti, è un flusso di coscienza e di pensieri, un po’ disordinato e senza un argomento preciso, e mi piace così. Di cosa parla? Forse parla degli anni che passano, del tempo lontano che si avvicina sempre di più eppure appare sempre così lontano, parla forse lasciarsi andare e bruciare i calendari come se il futuro non ci stesse aspettando, parla forse di arrivare al vuoto interiore e di scavare ancora. Non lo so, forse, di cosa parla realmente, ma cantarla così in una live session acustica mi ha dato l’illusione di essermi almeno avvicinato alla sua essenza. Ecco, l’essenza, forse è proprio questo quello che cerca la canzone. Magari alla fine non lo trova, ma almeno lo ha cercato”

Il brano è stato scritto e composto da Tommaso Tota e prodotto da Filippo Slaviero. Le riprese e il montaggio del video sono a cura di Tommaso Diena. La band è composta da: TotaDiego Sabatino (chitarra), Fabio De Marco (tastiera).

Photo credit: Marco Previdi

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