>>The Wedding Present – Going, Going…

The Wedding Present è una band indie rock. La band è formata da David Gedge(voce, chitarra), Marcus Kain(chitarra), Danielle Wadey(basso, voce) e Charlie Layton(batteria). Questa formazione è per gli amanti di band come Kitchens of Distinction, Ned’s Atomic Dustbin, Throwing Muses, The Primitives, Julian Cope, The Fall. Qui parliamo del loro album dal titolo Going, Going…, in uscita per il 2 Dicembre nel Nord America con HHBTM Records. System failure lo ha ascoltato e queste sono le nostre impressioni.

C’è tanta vitalità ed energia nella musica di The Wedding Present. Ascoltare Going, Going… equivale a fare un viaggio ipnotico in un universo di sensazioni intense e procaci. Abbiamo a che fare con atmosfere nebbiose, abbiamo a che fare con fulgide illuminazioni ascoltando questo splendido album.

E’ un album brillante, è un album appassionato dove scorgiamo luci scintillanti che inteneriscono l’animo. The Wedding Present sa come stuzzicare il suo pubblico con melodie alquanto armoniose ed eleganti come anche toccanti, taglienti ed emozionanti.

A tratti Going, Going… è un album dove viene espressa anche tanta potenza e tanto fervore. Infatti, il sound di The Wedding Present è sopraffine, è ricercato, è oltremodo cangiante e spettacolare a tratti. Con le 20 canzoni di questo album possiamo intraprendere un viaggio sonoro ricco di suggestioni, un viaggio nervoso quanto stridente e fremente, un viaggio convulso ma anche scalpitante.

C’è qualcosa di evocativo in Going, Going…, un diamante dalle innumerevoli facce, un monile prezioso da custodire tra i propri segreti più reconditi. C’è anche leggiadria e delicatezza in questo disco che sa sempre come stupirci. Abbiamo usato l’etichetta indie rock per questa band ma non è proprio facile classificarli per la complessità labirintica del loro sound.

The Wedding Present è una band che ha fatto tanta strada e lo dimostra con un sound superbamente maturo, un sound prodotto da musicisti terribilmente consapevoli delle loro capacità. C’è tanta intensità nel disco in questione, c’è una forza capace di smuovere montagne.

The Wedding Present è prezioso, è elegante, ti scava dentro e ti muove alla commozione, a tratti, con una naturalezza disarmante. Con questa band abbiamo spessore e profondità in grande quantità, abbiamo tocchi di magia, abbiamo suggestioni sonore incantevoli.

Inoltre, come non citare la bellissima Two bridges che ci porta il classico sound indie rock, un sound che ti fa proprio uscire di testa e ti fa venire voglia di scatenarti. Parole simili possono essere usate anche per la rabbiosa Little Silver. Anche Birdsnest è irruente e graffiante e non può che entusiasmarci tanto. Kill devil hills è proprio scalpitante e incalzante e ci sembra una sorta di cavalcata sonora.

Di The Wedding Present ci piace sia il lato soft dei primi pezzi dell’album che il lato “ruvido” dei pezzi appena citati. Con questa band annoiarsi è proprio difficile. C’è di tutto in questo album….

Bells è il miglior pezzo dell’album a nostro giudizio con le sue evoluzioni sonore alquanto coinvolgenti. Fifty six e Broken Bow sono sicuramente da mettere accanto alla precedente per il loro essere particolarmente appassionanti e coinvolgenti. Qui lo “sporco sonoro” è proprio interessante da ascoltare. Invece, Wales è profonda e poetica ma anche tanto audace e stridente.

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