>>The Fragile Idea parla tanto di post-modernità

Sophie Lillienne è una band trip-hop/electro-alternative. È un progetto musicale creato da VeZzo, cantante, musicista e produttore italiano. Tale progetto mostra collaborazioni con musicisti provenienti da tutta Europa. L’ultimo album pubblicato dalla band è The Fragile Idea.

Il primo pezzo di questo album è Brand New Star. La canzone parla di un individuo che vuole diventare una stella(I want to be a star(voglio diventare una stella)), una nuova stella come recita il titolo. Diventando una stella tale individuo potrà essere nelle braccia(Then i will be in your arms(allora sarò nelle tue braccia)) di un’entità imprecisata. Dato che si parla di una stella l’entità potrebbe essere il cielo o lo spazio profondo, entità che viene definita bellissima.

In No Angels in Bristol possiamo ascoltare: How could you leave me here with no angels(Come puoi lasciarmi qui senza angeli). Quindi, in questa canzone si parla di angeli, di presenze celestiali o comunque incorporee. Più avanti nella canzone ascoltiamo: Do you still believe in angels(Credi ancora agli angeli). Poi si parla anche di cieli alti(skies high)… In Erase and Rewind si parla di cancellare tutto quello che è stato fatto: erasing all the things i’ve done.

Quindi spazio profondo, cielo, il nulla dopo aver cancellato tutto…Presenze incorporee…Questo album parla sicuramente del vuoto: un album che presenta un marcato nichilismo anche nei suoni elettronici che ci portano in una dimensione alquanto scura e tenebrosa nella quale si respira un’atmosfera ascetica, come detto in una recensione all’album presente su questo blog: https://www.systemfailurewebzine.com/sophie-lillienne-the-fragile-idea/.

Inoltre, in Oracle ascoltiamo: this blue is dressing my mind(questa tristezza sta vestendo la mia mente). L’oscurità e le tenebre sono metafora di nichilismo ma sono anche metafora di una tristezza insuperabile, una tristezza cupa e densa, una tristezza che implica tanta malinconia espressa anche con suoni alquanto tetri. In Fragile sono pronunciate tali parole: So if you are happy now leave me alone(se sei felice adesso lasciami solo). La condizione di tristezza e malinconia non ammette felicità e gaiezza…

In Inner World ci sono queste parole: Could you see my wounds(Puoi vedere le mie ferite). Ferite interiori, ferite che non possono guarire, ferite incancellabili. Ferite che hanno condotto ad una sofferenza indicibile, sofferenza per la quale ora si è finiti in un abisso di nichilismo, un abisso senza redenzione, un abisso oscuro ed implacabile.

In Indie girl si parla di una “persona” o “presenza” la cui ombra è fatta di vetro(her shade is made of glass). Si torna, quindi, a parlare di presenze incorporee, presenze spettrali presenti in un delirio onirico alquanto surreale e metafisico, delirio onirico che sopraggiunge in una condizione di malinconia perenne, in una condizione di totale sconnessione dalla realtà, in una condizione di alienazione.

The Fragile Idea parla tanto di post-modernità: parla dello smarrimento dell’individuo nella società post-moderna, individuo alienato, individuo perduto nel nulla. La società dell’immagine ci propone icone pop, supereroi, mitologie, sottoculture etc. Ebbene, in questa società sono crollate le ideologie, i “punti fermi”, i “grandi racconti per le masse”. Crollati i “punti fermi”, l’uomo è ora nel nulla del postmoderno e questo album sembra descrivere alla perfezione tale nulla, sembra descrivere alla perfezione anche il senso di disorientamento di tante persone oltremodo alienate. E tutto questo sia con le parole che con i suoni.

Infatti, in Lonely heart un individuo dice di aver perso il controllo, dice di aver perso se stesso. Da queste parole è oltremodo la sensazione di disorientamento suddetta. La società postmoderna è labirintica e non offre nessun riferimento duraturo e stabile: il discorso è smisurato e vuoto, le città sono immense e senza nessun centro…e tutto questo non può che produrre spaesamento, estraniamento e smarrimento…

In Wondering ascoltiamo: I’m cold inside(sono freddo dentro). Il vuoto interiore, la malinconia, la tristezza, la solitudine, l’alienazione, il nichilismo, tutto questo porta ad una mancanza di calore umano…si percepisce un freddo senza limite, un freddo esorbitante…