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>>System failure ha intervistato Ali Salvioni di Settore Giada

Volevo chiederti di raccontare, per grandi linee, la genesi di “Notturno”?

Notturno è nato, come Per Elisa, principalmente nel mio locale prove, dove ho lavorato agli arrangiamenti, suoni e testi. Le composizioni si sono sviluppate in modo organico, sono cresciute da un’idea, concretizzandosi in una versione adatta sia alla rappresentazione dal vivo, sia alla registrazione in studio.

Questo album segue un filo conduttore?

Il filo conduttore di Notturno è lo stesso di tutto il progetto Settore Giada. Cerco di cristallizzare in ogni composizione uno stato d’animo nel modo più stringente possibile, ad esempio, limitando la strumentazione o il numero di tracce. Cerco di intrappolare le idee lavorando sui testi ed i suoni.

I testi di questo album sono poesie di indefinita bellezza. Da cosa nascono? Da dove trai ispirazione?

Grazie. Il punto di partenza è spesso un episodio vissuto, un ricordo o un’ immagine. I testi si sviluppano, poi, in modo associativo. Cerco di lasciar fluire liberamente le emozioni e le parole. In una seconda fase cerco di migliorarne l’eleganza, di aumentarne l’intensità, lavorando sui significati, ma anche sulla scelta delle parole, delle figure retoriche e della metrica.

Puoi dirci qualcosa delle sonorità presenti in questo album?

In Notturno ho cercato di raffinare le idee di sonorità perseguite in Per Elisa, di usare gli strumenti, le frequenze e gli effetti in modo più sottile, senza diminuire l’intensità e l’impatto dei brani.

Quanto è importante trovare il suono giusto per un musicista?

Il suono è uno degli elementi fondamentali di una composizione: trasporta le emozioni, agisce fisicamente e definisce le dimensioni dello spazio in cui si svolge la composizione.

Come ho potuto vedere dal web, “Nero” sta riscuotendo un discreto successo…

Si, Notturno, e Nero in particolare, mi hanno regalato grandi soddisfazioni, sono molto contento.

E’ il nero il colore dominante in questo album?

Di Notturno e di Settore Giada.

Le parole sono davvero importanti…

Si, sono una delle forme di comunicazione più interessanti nelle canzoni, allo stesso tempo appaiono dirette ed evidenti, ma permettono di intrecciare strati nascosti di significati.

Quanto è importante per te trasmettere dei messaggi al tuo pubblico?

È una domanda che mi pongo spesso, sia per i concerti, sia per le produzioni in studio, per ora non ho ancora trovato una risposta univoca.

Progetti per il futuro?

Sto lavorando a nuove composizioni per Settore Giada e per altri gruppi e compagnie di teatro e danza.

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