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>>System failure ha intervistato Chroma Drama

Come è nato Chroma Drama EP?

Il primo EP nasce dall’esigenza di tradurre in musica sogni e pensieri che altrimenti sarebbero rimasti tra le pagine dei diari di Sara. Valerio dal canto suo ha sempre composto brani strumentali e atmosfere musicali che ben si prestavano a fare da sfondo ai racconti di Sara.

La vostra musica è molto burlesca. Provate a commentare…

Sì… in molti usano questo aggettivo per descriverci… Sicuramente ci affascinano molto le atmosfere circensi e da cabaret anni ’20 e crediamo sia un elemento venuto fuori spontaneamente, senza premeditazione.

Perchè proprio il surrealismo?

In realtà ci rifacciamo un po’ a tutte le avanguardie storiche della prima metà del novecento e in particolare a Dadaismo, Futurismo e Surrealismo perché sono quelle che più si avvicinano alla nostra idea di spettacolo totale come ad esempio il teatro di varietà futurista.

Cosa sarebbe questa band senza la voce di Sara!?

Canterebbe Valerio… hahaha! Scherzo! Sinceramente non ci abbiamo mai pensato ma saremmo curiosi di sentire una nostra canzone coverizzata da qualcuno.

Ci parlate delle sonorità di Chroma Drama EP…

Abbiamo scelto delle sonorità incisive e possibilmente mai scontate allo scopo di cogliere l’attenzione fin dal primo ascolto e questo è evidenziato anche da pause e cambi tempo repentini. Molti suoni e rumori servono a sottolineare le azioni sceniche raccontate nei testi.

Quanto è importante trasmettere un messaggio al proprio pubblico?

Per noi è molto importante che al pubblico arrivi un messaggio che è principalmente quello della commistione delle arti ma ciò che ci ha sempre spinti a suonare è il divertirci sul palco insieme a chi ci ascolta.

Progetti per il futuro?

Stiamo componendo nuove canzoni in vista della prossima sessione di registrazioni nello Studio Netil House a Londra dove già abbiamo registrato un paio di pezzi con la collaborazione di Matt Chamberlain alla batteria (Tori Amos, Pearl Jam, Soundgarden, ecc…)