>>Stereo_wave – Backup_ripristino

Gli Stereo_wave sono rock, rock moderno e, soprattutto, rock italiano. E ne arriva conferma direttamente da RockTV, che da lunedì 28/11 a domenica 04/12 ha mandato in onda il video del loro secondo singolo “Dimmi che fare”.

Gli Stereo_wave nascono tra i banchi del liceo scientifico di Teramo, dall’incontro tra Lorenzo Dipas (voce principale, tastiere, pianoforte) e Francesco Sbraccia (chitarra, tastiere, pianoforte, mellotron, cori). Completano la formazione Davide Cervella (batteria e percussioni) e Lorenzo Marcozzi (basso, cori).

Dai primi tentativi discografici (una demo e un EP, Deja-Vu, datato 2010) è passato più di un lustro e le esperienze dei componenti sono state tante e variegate. Come risultato, il 26 novembre è uscito il loro primo album “Backup_ripristino”: un concentrato di melodie e distorsioni, 11 brani che spaziano tra elettronica e arrangiamenti orchestrali e che vantano addirittura il lavoro di caratura internazionale di Pete Maher (U2, Jack White, Rolling Stones, Lana Del Rey…), curatore del mastering del disco.

Da “Backup_ripristino” sono stati estratti due singoli; il primo, “Equilibrio instabile” e il secondo, “Dimmi che fare” che hanno riscosso un’ottima critica dal pubblico e da professionisti del settore, primo fra tutti il presentatore e critico musicale Red Ronnie che li ha portati ad esibirsi presso lo storico Piper di Roma per il FIAT music.

System failure ha ascoltato Backup_ripristino e queste che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo. Il disco parte con Adesso o mai più, una canzone con un intro dalle sonorità alquanto synthpop, sonorità che fanno pensare a band come Depeche Mode, Ladytron e Psy’Aviah. Poi la canzone si apre e mostra i suoi “artigli metal/rock”.

Equilibrio instabile è uno dei pezzi da novanta di Backup_ripristino, un pezzo dove ascoltiamo suggestioni alla Muse. Il cantato di Lorenzo Dipas in questo pezzo è esplosivo e viene bene accompagnato da un sound alquanto corposo nel quale tastiere e batteria fanno benissimo il loro dovere.

Sodoma inizia in modo dolce e delicato con atmosfere soffuse ma anche tanto vibranti. Qui, come spesso succede in questo disco, troviamo dei climax di grande effetto, delle altezze siderali. Estensione è oltremodo dirompente e offre fulgide illuminazioni electro che si fondono con un alternative rock che spesso sfocia in un pop rock alla Negramaro.

Solo la notte mostra anche essa il solito connubio tra elettronica e rock presente in questa band. Anche qui, come in altre parti dell’album, tanta potenza si accompagna con parti profonde e suggestive che mirano a dare un tocco di magia ed incanto. Ti vedo propone sonorità ruvide e marcate che trasmettono tanto vigore. Poi ci sono onde sonore procaci ed ammalianti. Stereowave sembra mirare a sedurre il suo ascoltatore con diversi “effetti speciali”, con “effusioni” di grande effetto.

Giù è soprattutto coinvolgente, aggettivo molto importante per descrivere questa band, aggettivo da affiancare a emozionante, toccante e travolgente. Con Giù le parti elettroniche fanno pensare tanto ai Muse. Il già citato Dimmi che fare è proprio un grande pezzo e capiamo perché è finito su RockTv. In questa canzone c’è un sunto di tutte le qualità di questa band. Soprattutto, Dimmi che fare è come un tornado che travolge con le sue sferzate sonore laceranti, sferzate sonore che assumono anche connotati lievemente alternative metal, a tratti e fanno pensare a Velvet Revolver.

Dove sparerà il cannone presenta altre “bordate” alternative metal. Il sound di Stereowave è proprio variegato e sembra voler mirare ad un target molto vasto. Questi ragazzi sanno sicuramente quello che fanno e nella loro musica c’è tanta roba, ma davvero tanta roba! Abbassi la testa ci porta verso la fine dell’album con le sue spirali sonore tanto avvolgenti e con suoni scintillanti, che, tra l’altro, troviamo sparsi qua e là in tutto l’album. Ti porterò con me è particolarmente profonda e poetica. Infatti, in Stereo_wave la profondità ha un ruolo essenziale.

Stereo_wave piomba nella tua vita come un ospite che non si è annunciato, un ospite che non ti aspetti, un ospite che ti fa vivere una giornata indimenticabile con l’ardore, l’entusiasmo e la passione che sa trasmettere, un ospite che non si farà vedere più chissà per quanto tempo e che ti mancherà tanto…Intanto, voi lettori di System failure, fate del vostro meglio per trattenere Stereo_wave a casa vostra quanto più tempo possibile…

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