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>>Spagna e Grecia stanno diventando le vittime sacrificali sull’altare del “dio euro”

Si punta ormai da tempo sul fatto che la crisi dell’eurozona sia stata da una crisi del debito pubblico: certamente Spagna, Grecia e Italia sono gravate da enormi o considerevoli debiti pubblici però la crisi non è nata con la crisi del debito pubblico. Quest’ultimo è un conseguenza della crisi delle banche del 2008 scoppiata negli Stati Uniti. Molti sembrano non saperlo o quantomeno sembrano dimenticarlo.

La crisi economica attuale viene molto da lontano: innanzitutto tra le molteplici cause scatenanti della crisi economica vi è la perdita dell’egemonia degli Stati Uniti negli ultimi decenni.

Inoltre dagli anni ’80 del secolo scorso vi è stata una “crisi della domanda” a cui si è cercato di rimediare con economie “drogate” da prestiti e finanziamenti che poi hanno portato a quello che è successo nel 2008.

Altra causa scatenante è la deregolazione del libero mercato portata avanti da leader come Regan e la Thatcher la quale ha spinto l’assetto economico mondiale del tempo verso un neoliberismo sempre più accentuato.

E come ultima, ma non meno importante, l’eccessiva globalizzazione dei mercati.

Puntando sulla crisi del debito si sta smantellando lo stato sociale di molti paesi europei in nome di un neoliberismo il quale è la causa stessa della crisi economica.

Spagna e Grecia stanno diventando le vittime sacrificali sull’altare del “dio euro”.