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>>Rob Hopkins e “Transition Town”

Transition Town è un movimento fondato in Inghilterra e in Irlanda dall’ambientalista Rob Hopkins.

L’obbiettivo del movimento è preparare le popolazioni ad affrontare i cambiamenti causati dal riscaldamento globale e dall’esaurimento dei combustibili fossili tra cui il petrolio.

Il movimento è in crescita e conta diverse “affiliate” in vari paesi.

Le “città in transizione” devono seguire una “road map” messa appunto dai creatori del movimento: una road map che riguarda energia, salute, educazione, economia, agricoltura e altro.

La transizione progettata da Transition Town è un metodo scientifico che sta avendo successo in realtà di diverse dimensioni. In Italia l’unica città di transizione è Monteveglio, in provincia di Bologna.

Il movimento Transition Town si rifà ai temi della conversione ecologica, allo sviluppo sostenibile, al risparmio energetico, al riciclaggio del materiale di scarto.

Rob Hopkins è anche un esperto di “permacultura”: quest’ultima è un metodo per progettare paesaggi in modo che soddisfino i bisogni delle popolazioni che li abitano come fibre, energia, cibo e allo stesso tempo conservino la ricchezza e la stabilità degli ecosistemi naturali.

Nel “Manuale pratico della transizione” di Hopkins viene descritto come avviare “per gradi” la transizione all’interno di una comunità, di una cittadina, così cercando di realizzare un modello alternativo di produzione dei beni primari, un modello alternativo dei consumi e degli stili di vita.

Movimenti come quello di Hopkins aumentano sempre più: movimenti che propongono un ripensamento del sistema economico globale, movimenti che propongono un vero e proprio “cambio di rotta”, movimenti che sono propensi al rispetto per l’ambiente e per gli ecosistemi, movimenti che guardano al futuro con un occhio rivolto al passato.