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Resonanz Kreis – Isolation Therapy

Resonanz Kreis è diventato ancora più sci-fi, più dark, più cavernoso e lo possiamo appurare subito nell’opener “Walking Alone”. Il sound dell’artista è sempre un misto tra trip hop, downtempo e ambient ma questa volta ci risulta davvero “alieno”.

Resonanz Kreis è entrato nell’antro di David, l’androide che adora gli xenomorfi in “Alien Covenant”. L’oscurità ha preso davvero il sopravvento con qualche bagliore improvviso che arriva ogni tanto.

Il beat ci rapisce, ci conquista, le pause sonore ci strappano il cuore dal petto. Le sonorità oscure sono il leitmotiv sottostante la canzone. Scriviamo questo ascoltando “Walking Alone”…

Le sonorità oscure contraddistinguono pure la successiva “Silent roar”, la quale, dopo un’intro nidificato abbastanza evocativo, ermetico ed ipnotico, ci offre cassa dritta ed una sorta di malinconia crudele e tagliente in forma di onde sonore. “Strange thrill” è super intricato come pezzo oltre ad essere “inesorabile” per alcune impressioni sonore. Non manca qualche glitch qua e là. Da cardiopalma questa canzone….

Intricato anche “Broken balance”, un labirinto cervellotico nel quale ci dobbiamo immergere del tutto e perdere assolutamente la nostra “sanità mentale” alla quale teniamo stupidamente molto. Dobbiamo lasciarci andare e diventare “spostati”, inusitati, imprevedibili e “Broken balance” sembra essere fatta in modo opportuno per questo. Che spirali sonore e che stacchi in questa canzone!

Che “schiocchi” secchi ascoltiamo in “Gaps”, i quali si legano a diversi refrain che, a loro volta, si legano alla perfezione uno all’altro. “Gaps” è la migliore canzone del disco, senza dubbio una perla da ascoltare e riascoltare senza fine. “Glimmer” è proprio romantica…che effluvio di amore sonoro….

Non c’è tregua in questo ep. Ascoltandolo con attenzione voi amanti di certe sonorità electro potete arrivare alla fine di tutto, alla follia totale o all’estrema esaltazione. E’ come assumere una sorta di “droga sonora”. Armonie, melodie, produzione sonora, mixing: tutto funziona tanto bene come pure il songwriting e l’appeal.

Come già appurato in passato Resonanz Kreis sfiora la perfezione….non ci sono altre parole per dirlo…La ricercatezza sonora e la cura con cui costruisce beat e struttura delle canzoni sono tra le sue migliori qualità. E poi c’è quel quid che ad altri manca: la “follia d’artista”, se così la possiamo definire. Ed è grazie a quella follia, a quella sfrontatezza sonora che le sue canzoni, a tratti, sono irresistibili. E poi, come non dirlo, spesso i pattern sfumano uno nell’altro a meraviglia…