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Rabea Massaad – “Grinding Gears”

Si parla spesso dell’impatto che internet ha avuto sul mondo della musica, con i suoi pro e contro. L’era digitale ha sicuramente aperto tantissime possibilità di espressione, creando veri e propri format che oggi sono all’ordine del giorno. E’questo il caso di Rabea Massaad, già noto chitarrista di Toska e Dorje ed endorser di marchi come Chapman Guitars e Victory Amps (con i quali ha anche prodotto modelli signature).

Bea dal 2011 porta avanti un canale Youtube sempre più in crescita, dove spesso recensisce ogni tipo di strumentazione. Proprio tramite il suo canale, ha annunciato lo scorso 7 febbraio l’uscita del suo EP “Grinding Gears”, subito disponibile sulle principali piattaforme di distribuzione digitale.

L’EP, spiega Rabea nel vlog, è una raccolta dei pezzi che ha scritto in passato per i suoi video (recensioni di pedali, amplificatori e ogni strumentazione del caso), più qualche pezzo inedito. Bea spiega inoltre che non aveva preso in considerazione l’idea di un EP solista, ma la crescente richiesta dei fan di rilasciare i pezzi online lo ha portato a questa decisione. Grinding Gears si presenta subito come un’organica dimostrazione della versatilità di Rabea come chitarrista: si passa con fluidità da pesanti riff progressive, a sonorità tipiche dell’hard blues e del rock. Non mancano gli assoli, mai scontati e con scelte melodiche sempre fresche ed interessanti.

L’EP si apre con Brute Force, un pezzo che subito mostra i muscoli di una produzione solida e un chiaro stampo progressive metal. Sunset parte con un crescendo di batteria che apre ad un riff carico di groove, facilmente riconducibile alle composizioni dei Dorje. Horizon è un pezzo che molti ricorderanno per la recensione del Precision Drive, overdrive della Horizon Devices. Il pezzo si articola infatti su obbligati tipici del Djent, e su riff a dinamiche molto alte. La forte componente prog, lampante nei primi 3 pezzi, viene dolcemente smorzata con Old Guard, un pezzo con forti contaminazioni hard blues, che elegantemente abbassa il ritmo del disco.

Comme Ci Comme Ca rende ancor più evidente la grande influenza che i Karnivool hanno avuto sulla crescita musicale di Rabea, con un riff innovativo e carico di groove. Il disco prosegue dunque con The Rags, un pezzo dove viene messa in luce la grande capacità di Rabea di creare assoli interessanti, con scelte melodiche sorprendenti e progressioni azzeccate.

Siggy Pop e Pork Chops O’ Chunky sono la dimostrazione tangibile di quanto groove ci sia nelle composizioni di Bea, ricordando le migliori produzioni dei Rage Against the Machine: headbanging assicurato in questi due pezzi, forse i migliori del disco.

Con True Grit, pezzo carico di tensione e pathos, si chiude Grinding Gears, un EP strumentale di grande valore e varietà, specchio della grande capacità compositiva di uno dei chitarristi più noti del web. Chissà se questo non possa fare da apripista per un progetto solista. I presupposti, più che validi, ci sono tutti.

Voto: 8

Recensione a cura di Davide Scognamiglio

BandCamp (Pay What You Want) – http://bit.ly/2E9FeLu

https://www.facebook.com/rabeaafro/