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PROTTO – “Di cattivo busto”

Cominciamo con qualche informazione sul disco e sull’artista.

PROTTO, al secolo Nicolò Protto, è un cantautore e pianista torinese. Nel suo EP di esordio “Di cattivo busto”, arrangiato e prodotto da Giovanni Giuvazza Maggiore per l’etichetta Cardio di Torino. PROTTO ironizza con la giusta dose di amarezza e cinismo sulla vita d’ufficio del Fantozzi moderno. L’indolenza, il logorio della quotidianità del lavoro, la saccenza di chi ha sempre ragione, la frenesia incessante di una società che non mostra alcuna pietà verso le sue pedine sono solo alcuni tra i temi ricorrenti nel disco. PROTTO canta la glorificazione e il martirio dell’impiegato tra linee melodiche un po’ spericolate, strutture ad effetto a sorpresa e testi giocosi ma taglienti e diretti al punto giusto.

Riferimenti musicali per l’artista sono la canzone italiana d’autore ma anche la musica classica e i Beatles. Linee melodiche tanto pop con contaminazioni synthpop/electro pop come anche indie rock caratterizzano l’ep di PROTTO che ci ricorda subito Elio e le storie tese per il piglio dissacrante e scherzoso.

Tanto curata l’elettronica accanto ad un uso delle parole tanto mirato, ricamato con cura certosina. Infatti, la musica di PROTTO è tanto teatrale, molto adatta in sede live. A tratti il nostro ci ricorda anche i Subsonica. La musica di questo artista è un crogiolo di tante pulsioni sonore diverse fra loro. Il tutto sempre in un quadro musicale tanto catchy come possiamo vedere soprattutto in Correre, miglior pezzo del disco a nostro giudizio. In L’indolente poi abbiamo una fusione tra indie rock “da strada” e cantautorato con suggestioni electro. Anche questa canzone ci ha colpito molto.

Ci sono tanti margini di miglioramento per PROTTO, il quale già adesso riesce a catturare tanta attenzione. Forse la via da percorrere è quella delle due ultime canzoni, le quali lo rendono particolarmente interessante. Apprezziamo lo sforzo dell’artista di cercare di creare un qualcosa di unico, speciale. Infatti, PROTTO non passa di certo inosservato sia per quello che dice che per come lo dice e lo unisce alla musica. “Di cattivo busto” per noi è un “esperimento riuscito”, un esperimento che vale nel complesso 72/100.