Night Club – Scary world

Abbiamo già parlato su System failure di Night Club, duo di musica elettronica di Los Angeles(USA). Tale duo dal sound electropop/dark pop/dance/synthpop è formato da Emily Kavanaugh e Mark Brooks. Il loro debut album è stato rilasciato nel luglio 2016 e porta il titolo Requiem for Romance. Qui invece parliamo del loro secondo album in uscita il mese prossimo. Tale album si chiama Scary World. System failure lo ha ascoltato e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

Il dark pop made by Night Club, dark pop che li avvicina anche ai russi Omnimar, è davvero congegnato in modo ottimale. Per noi Night Club ed Omnimar sono i paladini di questo genere musicale in voga da molto tempo ma ora interpretato a meraviglia grazie a sonorità tanto elaborate e prodotte magnificamente.

Rispetto a Requiem for Romance in fondo la musica della band di Los Angeles non è cambiata poi molto: tanto dark, tanto sexy, tanto ammaliante. Il cantato di Emily Kavanaugh è sempre catalizzatore di tanta attenzione come anche i tappeti sonori electro di Mark Brooks. Forse c’è un po di appeal in meno rispetto all’album precedente a vantaggio di un maggiore story-telling, di una musica che tende forse più a narrare che a sorprendere. Comunque tutto è una differenza più o meno lieve per noi: i due album sono molto simili sia per le sonorità che propongono che per la struttura delle canzoni.

Pezzo forte della serie è Candy coated suicide, pezzo del quale c’è anche un video su Youtube pubblicato anche da noi su System failure. È questo il pezzo che funziona meglio dell’album, quello davvero intrigante. Le canzoni sono molto simili tra loro e vanno ascoltate come un tutt’uno, cosa che si può dire pure per l’album precedente. Dei due preferiamo Requiem for Romance ma anche Scary World è un pezzo da novanta. Entrambi ci incollano all’impianto hi-fi per assaporare il mondo black e distorto di questa band che si trova a suo agio a narrare di vampiri(“Vampires”) e di schizofrenici(“Schizofrenic”) tra le altre cose, una band che si trova a suo agio a disegnare un “mondo da paura” sotto forma di onde sonore. “Vampires” e “Schizofrenic sono altre due canzoni notevoli a nostro giudizio. Soprattutto quest’ultima con la ripetizione del titolo come ritornello si stampa nella nostra memoria. Come non citare anche la title-track Scary world, altra canzone formidabile di un album che farà di sicuro aumentare gli adepti dei Night Club. Infine citiamo Your addiction, pezzo che con i suoi synth ipnotici e penetranti ci provoca una vera e propria “addiction”(assuefazione).

I synth e il cantato di Emily Kavanaugh si sposano perfettamente nella musica di Night Club, sonorità notturne, noir, sonorità da psycho-dark-music. Le loro canzoni sono “filastrocche del terrore” che ci scuotono l’anima e risvegliano le pulsioni irrazionali da troppo tempo represse.

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