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>>Misteyes – Intervista per System failure

1) Benvenuti su System failure. Il vostro disco ci ha davvero impressionati. Parlateci del vostro background musicale…

Ciao a tutti! Siamo davvero onorati e cogliamo l’occasione per ringraziarvi ancora per la bella recensione che avete realizzato sul nostro album. Allora… per il primo nucleo della band, che si è formata nel 2012, il background musicale è stata la band stessa! Abbiamo incominciato in una cantina con un sogno, poi la cantina è diventata una sala prove, poi la sala prove un palco e quindi uno studio di registrazione. Per il primo nucleo che ha fondato la band, i Misteyes erano per tutti il primo progetto musicale serio e, in questo percorso, abbiamo tante volte sbagliato e imparando da questi errori siamo cresciuti e questo bagaglio di esperienze è il background che ognuno di noi ha portato per la registrazione di “Creeping Time”. Un discorso simile è stato anche per Ainwen e Hephaestus che si sono uniti alla band negli anni successivi alla fondazione, entrambi autodatti, con altre esperienze in band passate, ma per la prima volta anche loro si sono cimentati con noi nella registrazione di un full-length. L’unica eccezione è il nostro tastierista Hyde, che prende lezioni di piano ed aveva già avuto esperienze live e studio con i suoi Energy Of The Elements ed è stato per noi anche molto utile per orientarci un po’ meglio in questo nuovo mondo.

2) Come si è formata la band?

La band si è formata nel 2012, con una formazione più ristretta e con uno stile più estremo, senza voci femminili o tastiere. Nonstante volessimo già unire altre influenze alla nostra musica, è stato un bene incominciare con meno persone, infatti questo ci ha permesso di unire il nucleo del gruppo, fare le prime esperienze condivise. Dopo il rilascio del nostro primo singolo “Brains In A Vat”, tuttavia, ci siamo sentiti pronti e avendo trovato in Ainwen e Hyde due persone e musicisti fantastici, abbiamo deciso di allargare la “famiglia” a una voce clean e a un tastierista, arrivando così a creare il sound che avete potuto ascoltare in “Creeping Time”.

3) Chi sono i vostri modelli?

Non è facile a dirsi, in quanto ognuno dei membri tende a mettere le sue influenze nei nostri brani e ognuno di noi ha modelli molto diversi. In ogni caso, di sicuro molti modelli rimangono quelli delle origini nel death metal melodico e nel symphonic black metal come Dark Tranquillity, i primi Cradle Of Filth, Fleshgod Apocalypse, Insomnium, Carach Angren e così via. A questi, si sono pian piano aggiunte influenze nel symphonic/gothic metal (Epica, After Forever, Tristania, ecc…) e malinconiche/doom come i Draconian.

4) Come è nato Creeping Time?

“Creeping Time” è nato molto gradualmente e spontaneamente, senza nulla di programmato. Semplicemente, dopo il rilascio del singolo “Brains In A Vat” e arrivati ad avere una formazione stabile a metà del 2014 abbiamo iniziato a lavorare in sala prove sull’arragiamento di vecchi brani che avevamo in cantiere e sulla composizione di brani nuovi per quello che doveva essere un EP. Arrivati, però, a inizio 2015 a dover tirare le somme prima di entrare in studio di registrazione, ci siamo resi conto di avere più di un’ora di musica, così abbiamo deciso di buttarci nella registrazione di un full-length. Questo, ovviamente, ha allungato di parecchio i tempi previsti, ma, un anno dopo, quando abbiamo ricevuto dallo studio il master definitivo dell’album, abbiamo capito che ne era valsa la pena!

5) Ci parlate delle sonorità di questo album?

Le sonorità di questo album sono abbastanza varie, sia per il fatto che abbiamo molte influenze, ma anche perchè, essendo il nostro primo lavoro, abbiamo cercato di spaziare il più possibile alla ricerca del nostro sound. Infatti nell’album potete trovare ballad gothic metal, così come pezzi più estremi di sonorità tipicamente death e black metal.

6) Il vostro sound “spacca il cuore” ma addolcisce anche l’animo con tanto fascino, poesia e atmosfere gotiche…

Esatto, hai colto nel segno quello che noi vorremmo esprimere con la nostra musica, ovvero il contrasto tra metal estremo e metal sinfonico e melodico, tra riff da headbanging a melodie malinconiche, luce e oscurità, per questo noi per riassumerlo lo definiamo “Light and Dark Metal”.

7) La voce di Denise è una delle colonne portanti di questa band…

È proprio così. Come dicevamo prima, inizialmente la band era priva di voci femminili o clean, ma per creare quel contrasto che volevamo raggiungere a livello musicale era necessaria anche una voce clean che contrastasse appunto quella aggressiva di Irmin. E non era un compito facile, in quanto la base della maggior parte dei nostri pezzi rimaneva in ogni caso estrema, quindi si trattava di trovare una voce femminile dolce, ma che allo stesso tempo si adattasse a una musica più estrema di quella che era abituata a cantare e a cui soprattutto piacesse farlo. Con Ainwen (nome d’arte di Denise), però, non abbiamo avuto dubbi fin dalla prima prova: la sua voce sembrava essere fatta apposta per la musica che volevamo andare a creare: dolce e malinconica nei momenti giusti, ma anche davvero potente e che non si fa mai sovrastare dagli strumenti nei pezzi più estremi.

8) Quanto è importante trasmettere energia al proprio pubblico? Quanto è importante trasmettere emozioni e sensazioni?

Entrambi gli aspetti sono davvero importanti e, nei nostri live, cerchiamo di trasmetterli entrambi. Dai primi concerti ci siamo sempre evoluti cercando di portare uno spettacolo sempre migliore nei nostri show e pian piano questo aspetto è diventato fondamentale per la band. Questo porta a una visione quasi teatrale del nostro spettacolo che accentua il lato emozionale della nostra musica. Ma allo stesso tempo, ovviamente, suoniamo pur sempre metal, quindi cerchiamo di bilanciare il lato delle emozioni con quello della carica e dell’energia, facendo attenzione, ad esempio, anche alla scaletta che portiamo sul palco,
scegliendo accuratamente sia tra le nostre canzoni più lente e gothic che tra i pezzi più metal e trascinanti.

9) Ci dite un po’ dove prendete ispirazione per la vostra musica? Come nascono i vostri testi?

I brani di questo album sono quasi tutti nati da idee e riff di chitarra dei chitarristi che poi sono stati riarrangiati tutti insieme in sala. Per i pezzi più leggeri, invece, come la ballad “Lady Loneliness”, abbiamo deciso di partire dalle parti di tastiera e piano per poi aggiungerci il resto degli strumenti. Una volta finita la base strumentale, Irmin e Ainwen si mettono a lavoro sulla linea vocale e sui testi. Quest’ultimi sono quasi sempre riflessioni generale (come ad esempio sulla paura, la società moderna, la solitudine, ecc…), ma spesso l’ispirazione è presa da nostre esperienze personali.

10) Quanto è importante trovare i suoni giusti per un musicista?

Davvero molto, forse anche più di quanto uno “non addetto ai lavori” possa immaginare. Lo stesso riff di chitarra con suoni differenti può suonare completamente diverso, così come una parte di batteria, ecc… E allo stesso tempo riuscire a trovare un suono molto personale aiuta molto nel percorso di rendere la band riconoscibile rispetto a tutte le altre che fanno un genere affine. Per questo abbiamo lavorato molto su questo aspetto in studio; per quanto ci è stato possibile, a livello di conoscenze e economicamente, abbiamo preferito trovare lo studio giusto e anche rimandare l’uscita dell’album fino a quando non siamo
stati pienamente soddisfatti.

11) C’è un filo rosso che collega il vostro album?

Si, assolutamente. Anche se per “Creeping Time” non si può parlare di vero e proprio concept album, tutti i testi sono riflessioni sulla natura umana e, in particolare, sul passare del tempo.

12) Di quale canzone andate proprio fieri?

Non è per niente facile scegliere tra le proprie canzoni, ma, se proprio dobbiamo, sceglieremmo la title- track dell’album “Creeping Time”, in quanto crediamo che rappresenti appieno ciò che in questo momento vogliamo rappresentare con la nostra musica.

13) Avete progetti per il futuro?

Certamente, già rilasciare un full-length album sotto una etichetta per noi è stato un bel traguardo, ma di sicuro è stato più un punto di partenza che di arrivo. Per ora, l’attività principale nel prossimo futuro sarà promuovere l’album e far conoscere la nostra musica con una intensa attività live, ma dietro le quinte stiamo già lavorando a nuovo materiale. Ma non ci sarà solo quello, rilasceremo ancora dei singoli estratti da “Creeping Time” con un nuovo videoclip in vista, ma per questo riveleremo i dettagli più avanti.

14)Vi ringrazio per la vostra attenzione e soprattutto per la vostra splendida musica!

Grazie a voi per questo spazio e un saluto a tutti i lettori di System Failure!