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>>Misteyes – Creeping Time

Misteyes è una light and dark metal band di Torino. La band è formata da Edoardo “Irmin” Iacono (Voci Growl e Scream) Denise “Ainwen” Manzi (Voci Clean e Liriche) Daniele “Insanus” Poveromo (Chitarre) Riccardo “Decadence” Tremaioni (Chitarre) Gabriele “Hyde” Gilodi (Pianoforte, Synth e Orchestrazioni) Andrea “Hephaestus” Gammeri (Basso e Basso Fretless)Federico “Krieger” Tremaioni (Batteria).

Dal comunicato stampa giunto a System failure leggiamo che:

Il nostro cammino come Misteyes comincia nel 2012 con una formazione a cinque membri, con la quale, l’anno successivo, abbiamo rilasciato il singolo “Brains In A Vat”, dal sound ancora grezzo tipicamente death/black melodico. Nel 2014, il nostro sound inizia una profonda evoluzione, da cui nasce l’esigenza di coinvolgere anche una voce femminile e un tastierista nel progetto. Con questa nuova line-up a sette membri, abbiamo rilasciato la demo del brano “Lady Loneliness”, primo assaggio del nostro nuovo percorso caratterizzato dalla dualità e dal contrasto.

Nel 2015 la nostra evoluzione musicale arriva a un punto fermo e abbiamo sentito la necessità di riassumere questo percorso musicale con un album. È stato un percorso lungo e complesso che ci ha tenuto impegnati per tutto l’anno non solo nella composizione, arrangiamento e registrazione di un intero full-length, ma è stata anche una rivoluzione nell’immagine della band.

Il loro ultimo album si chiama Creeping Time ed è uscito l’8 Aprile 2016 sotto l’etichetta canadese Maple Metal Records. Come ospiti dell’album ci sono Björn “Speed” Strid dei Soilwork (Voci Scream e Clean aggiuntive nella traccia #11) Nicole Ansperger degli Eluveitie (Violino nella traccia #12) Roberto Pasolini degli EMBRYO (Voci Growl e Scream aggiuntive nella traccia #8) Mattia Casabona degli Aspasia (Voci Parlate nella traccia #3, voci Clean aggiuntive nella traccia #9 e voci Growl e Scream aggiuntive nella traccia #10).

Misteyes

Misteyes: Creeping time

Creeping Time da il nome all’album e mostra il sound alquanto cupo e tenebroso di questa band torinese. Ascoltandoli si capisce bene che c’è anche una forte influenza sia gothic metal che symphonic metal in questa band. La voce di Denise è davvero stupenda e ammaliante: convoglia su di sé gran parte dell’attenzione dell’ascoltatore.

Brains in a Vat è veloce e tremendamente energica. Questa band punta molto sulla bellezza della voce femminile e sull’uso delle tastiere. Misteyes offre un metal dalle atmosfere davvero infernali, con colori bluastri che attraversano sporadicamente le loro canzoni. Brains in a Vat, a tratti, sembra anche una marcia sonora colma di potenza e vigore.

Inside the golden age parte con dei suoni alquanto gotici e leggiadri. Poi la canzone si apre e presenta tanta veemenza. Inside the golden age trasmette un piglio alquanto arrembante ed esplosivo. Misteyes offre anche tanto mistero nella sua musica piena di oscurità, piena di tenebre, piena di luci alquanto fosche ed impenetrabili. La voce di Denise si oppone ai growls in un equilibrio decisamente ottimale.

Misteyes

Lady loneliness è una stupenda ballad nella quale l’ineffabile bellezza della voce di Denise domina incontrastata. Che leggiadria esprime questa canzone alquanto poetica e profonda. Che grazia e che raffinatezza trasudano da Lady loneliness, una canzone che tocca le corde dell’anima e ti porta in un mondo fiabesco, incantato, idillico. Dopo la metà la canzone si apre e mostra tutto il suo vigore sonoro. A nostro giudizio è il miglior pezzo dell’album.

The Prey lancia scariche sonore indiavolate, cosa che succede spesso in questa band dal sound terribilmente travolgente. Anche Destroy your past è un tripudio sonoro appassionante e travolgente e arriva come un’onda marina inarrestabile. Le stesse parole possono essere usate anche per The Demon of fear.

Misteyes offre un gothic metal decisamente irrefrenabile ma anche tanto elegante e sopraffine, un gothic metal che “spacca il cuore” ma addolcisce anche l’animo. Le loro melodie e i loro suoni rimangono impressi nella mente e restano lì per un bel po’: dopo un po’ di tempo si comincia a percepire come una sorta di assuefazione alla loro musica…

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