Maurizio Riglione – “Maurizio Riglione”

Maurizio Riglione è un cantautore raffinato che propone musica scarna, essenziale. Un cantautore dalle diverse esperienze musicali che offre musica elementare ed immediata. Qui parliamo del suo album omonimo. Lo abbiamo ascoltato e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

Con voce e chitarra alla De Andrè Maurizio Riglione ci incanta con note dolci in molte canzoni. Ci stupisce con una voce intima, profonda, a tratti sussurrata. In questo disco, inoltre, troviamo toni romantici, troviamo invettive, troviamo racconti.

Maurizio Riglione cerca di esporre la bellezza della vita con musica verace che proviene dal suo cuore e dalla sua anima. La sua prova risulta tanto ardita e certamente non comune. Il disco è stato registrato in poche ore di studio, molti brani sono “buona la prima”. Sono 18 canzoni scritte in un periodo di circa 2/3 anni. Quasi tutta improvvisazione e libera interpretazione. Avvisiamo la presenza di tanta voglia di sperimentare, di provare: infatti, Maurizio Riglione nonostante la semplicità della sua musica si pone comunque come un animoso sperimentatore, un cantore “on the road” in un mondo dove tutto va veloce.

Il risultato con questo disco è una serie di canzoni varie per genere e per forma, mai uguali. Una sorta di culla sonora dove far dondolare la nostra mente e la nostra fantasia. Non mancano i tratti giocosi come anche quelli più sensuali. Non mancano carezze sonore vellutate e soffici. E’ un disco che risulta per gran parte armonioso e delicato. Un viaggio sonoro e soprattutto poetico. Maurizio sa come ammaliare il suo pubblico con impressioni sonore che vanno ascoltate soprattutto live, magari fuori ad un bar in un tramonto d’estate. Perché? Perchè la musica di Riglione è tanto crepuscolare.

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