Masstang – Visioni

Visioni è il primo disco della band emergente Masstang, prodotto da Bonnot/Assalti Frontali. Un viaggio introspettivo electro-rock in fuga dal silenzio assordante della provincia marchigiana. La band è formata da MARY Marica Bacciardi (Voce) , DELLI Dante Saudelli (Chitarra + voce) , ZICO Ugo Pellicano (Basso) e MAS JD Samuele Bozzi (Macchine). In questa band le influenze sono tante come leggiamo dalla loro pagina facebook: The Prodigy, Moderat, Nero, Chemichal Brothers, Chase n Status, Cypress Hill, Bonnot, Subsonica, Rage against the machines, Eminem, Pharrel Williams, Modestep, Noisia, Rudimental, Snoop Dog.

System failure ha ascoltato con attenzione Visioni e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo. Il disco comincia con Black Days, un pezzo dove il trapstep si fonde ottimamente con il cantato rap di Marica Bacciardi. Poi entrano tappeti sonori di grande effetto a donare tanto corpo alla canzone. Dopo parte anche la seconda voce di Dante Saudelli e il tutto assume i connotati di una canzone a metà fra hip hop ed electro.

Poi arriva Armonix con i suoi suoni delicati all’inizio. Si innesta la voce di Marica Bacciardi accompagnata da un beat drum and bass e da tappeti sonori alquanto atmosferici. C’è tanta profondità in questa canzone di grande impatto.

Riguardo i testi di questi album il comunicato stampa giunto a System failure ci dice che l’album parla di:

Viaggi notturni in strade deserte, pensando, riflettendo, sognando. Nessuno può sapere cosa succede dentro di noi quando i meccanismi si rompono, quando quello che ci circonda comincia a risultare troppo soffocante e limitante. A volte ci spingiamo così lontano da perderci nello spazio. La forza e la voglia di “uscire” dalla monotonia si percepiscono fortemente, così come i viaggi introspettivi all’interno delle storie di vita di noi stessi.

La title-track Visioni arriva con sonorità alla Prodigy. C’è tanta forza e potenza nel sound di questa band che spesso accoglie suggestioni dance nella sua musica. Le spirali sonore presenti in questa canzone sono alquanto ammalianti. Questa band sembra mirare ad esprimere, tra l’altro, un vuoto abissale, il vuoto della post-modernità.

Ecco allora Vortice monkey con la sua carica adrenalinica oltremodo coinvolgente. Anche qui il beat è drum and bass, un drum and bass sicuramente di stampo britannico. Marica Bacciardi accompagna il tutto con un cantato al limite dell’evanescente. Le sonorità electro sono davvero stupende e dirompenti in questo pezzo. A tratti ci sembra di stare in un rave illegale.

La quinta traccia si chiama Invisibile e comincia con un beat alquanto sostenuto. Anche qui presenza di beat trapstep intervallati da scariche dal sapore metallico. Altre influenze che troviamo in questa band sono il dubstep, che si fa vedere ogni tanto, alternative rock, electronic rock. Segue Ready To Shed con sonorità molto affascinanti e procaci che fanno pensare ad Apparat. Odissea, invece, è oscura e penetrante oltre che tanto travolgente con il suo hip hop di grande vigore e con alcuni passaggi dal ritmo indiavolato.

Kamikaze è il penultimo pezzo e comincia con muri sonori di grande ampiezza e con un cantato che fa pensare a Subsonica. Poi arrivano muri sonori ruvidi e marcati. Le sonorità che ascoltiamo sono proprio aggressive e di grande prestanza. Stereolife chiude il tutto ed è, con la prima traccia, una delle nostre preferite di questo album. È un pezzo di grande efficacia che ti entra in testa o nelle vene.

Insomma, dire che questo album ci è piaciuto è poco. Ci ha davvero stupito: ci ha steso al muro! La musica di Masstang è sinistra, è provocante, è di una bellezza irresistibile. È come una donna dal fascino selvaggio alla quale è proprio difficile dire no. Con le sue evoluzioni sonore questa band non ci da tregua, ci sorprende, ci emoziona…Allora come non consigliare Visioni ai nostri lettori…

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