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>>Massimo Silverio – Le Retour Du Zéphyr

Massimo Silverio nasce il 17 settembre 1992 e vive a Cercivento (UD) un paese nel cuore delle montagne della Carnia. Si avvicina alla musica prendendo parte in diverse formazioni della zona, principalmente cantando e suonando la chitarra acustica. Dal 2012/13 inizia a lavorare con Giulio Venier e la Cressi Experience, un collettivo di ricerca sulla musica tradizionale friulana, dedicandosi allo studio del violoncello. Continua a collaborare con molte band fino alla fine del 2015, quando decide di dedicarsi seriamente alla propria musica.

Le Retour Du Zéphyr è il primo album solista di Massimo Silverio. Raccoglie, nella sua durata di quasi un’ora, otto canzoni che sono state vissute, lavorate ed infine assimilate con grande sforzo. La fatica in questione è stata la ricerca di espressione pura ed effettiva, fedele all’archetipo, che ha caratterizzato la scelta di parole e arrangiamenti. Si è andato a cantare di qualcosa di astratto e viscerale, sfoghi personali ma esternati in maniera neutrale, nella speranza di regalare forti immagini e profonde riflessioni all’ascoltatore. System failure ha ascoltato Le Retour Du Zéphyr e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

La prima cosa che viene da pensare ascoltando Le Retour Du Zéphyr è che Massimo Silverio offre musica alquanto evocativa ed ancestrale. Sonorità ricercate, sonorità per un palato fine troviamo in questo album di pregiata fattura. La chitarra acustica spesso la fa da padrona con tutta l’intensità sonora che riesce a scatenare: si accompagna ad un canto che sembra voler puntare ad altezze siderali o ai cuori di noi che ascoltiamo questo artista di grande talento. Anche la presenza di violino e violoncello conferiscono tanta intensità sonora. La musica di Massimo Silverio è particolarmente toccante e ci emoziona non poco.

In H. poi l’intensità sonora si fa strabiliante e il cantato di Massimo, a tratti, ci colpisce il cuore come un dardo infuocato. Distanze è il pezzo che più ci ha colpito con i suoi 13 minuti. È un pezzo criptico, enigmatico, che scatena una curiosità infinita. Anche qui non possiamo che emozionarci a dismisura per quello che ascoltiamo. Ed ancora tanta intensità, tanto spasmo nei nostri cuori per le illuminazioni sonore di grande effetto che arrivano a noi come una leggera brezza marina.

Rovine trasmette sapori orientaleggianti oltre ad una profondità sonora davvero magnetica. Intensità e profondità sono parole chiave per descrivere la musica di Massimo Silverio. Poi Dormiente ci coccola con le sue carezze sonore e ci fa tornare nel liquido amniotico materno.

Massimo Silverio con Le Retour Du Zéphyr propone musica colta, musica estremamente intellettuale. Le sue onde sonore fulgide ed ammalianti portano l’ascoltatore in una dimensione eterea, paradisiaca, una dimensione dove desiderare l’impossibile, una dimensione dove provare emozioni piene di passione. Allora facciamo l’amore con la musica di questo artista e proviamo i desideri indescrivibili che giacciono nella nostra immaginazione…