>>lumi – The Day I Surrendered

lumi è una band electronic/classical/ambient di Catania. La band è formata da Vittorio Auteri, Giulia Russo e Giorgia Reitano. Qui parliamo del loro disco dal titolo The Day I Surrendered. System failure lo ha ascoltato e queste sono le nostre considerazioni.

For A Moment I Thought There Was Hope è il primo pezzo del disco suddetto e presenta un’atmosfera sonora sommessa e malinconica. Con questa canzone entriamo in un mondo nebbioso, sfumato, dai colori tenui.

Poi arriva la lunga Defense Mechanism che comincia con suoni elettronici lievi e morbidi. Poi partono suoni quasi impercettibili. Poi ancora entrano dei muri sonori alquanto ammalianti di grande eleganza e rara bellezza. Verso la fine della canzone abbiamo delle spirali sonore proprio ipnotiche.

Ascoltare lumi è come viaggiare nell’indefinito, è come viaggiare in un vuoto metafisico ed esistenziale. Questa band sa come farci sognare con pulsazioni sonore magnetiche e atmosfere soffuse ed inebrianti.

Gizmo offre tanta profondità: è una canzone viscerale, una canzone stupendamente abissale. A tratti Gizmo fa venire la pelle d’oca per l’intensità che riesce a trasmettere: è una canzone da brividi. Gizmo mi ha fatto pensare ai Sigur Ros.

Anche Release me è abbastanza lunga: è un altro viaggio tra i “mari velati” che propone questa band siciliana. Qui la tetraggine abituale che esprime questa band si fa sentire molto. Ascoltare lumi equivale a fare l’amore con l’assoluto o con la parte più profonda di noi stessi, il nostro lato più recondito e affascinante.

In lumi il marchio dark ambient è abbastanza evidente. Ascoltiamo anche chiare influenze chill out nella musica di questa formazione. Spesso si raggiungono dei climax notevoli nella musica di lumi.

In Separation scorgiamo anche solennità ed austerità, due parole chiave per descrivere la musica di lumi messe accanto alla parola tetraggine. Ma c’è anche tanta forza e tanto vigore nelle melodie alquanto accattivanti di questa band che mira a toccare le corde dell’anima dell’ascoltatore.

Il disco si chiude con The Day I Surrendered, The Day I Achieved Freedom. Qui arriviamo a toccare il nulla e a passare nell’oltre…

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