L’entrata di Cristo a Bruxelles – L’entrata di Cristo a Bruxelles

Eros Lisci(chitarra/voce/kazoo), Marco Lisci(basso/cori) e Claudio Ganassin(batteria/cori) formano L’entrata di Cristo a Bruxelles, una band alternative rock di Rossano Veneto.

Qui parliamo del loro disco omonimo. Dal comunicato stampa giunto in redazione e che riguarda questo disco leggiamo che: “Il risultato è un disco che altera la composizione della classica canzone rock per lasciar modo ai testi di fluire liberi dalla costruzione e dalle costrizioni tradizionali”. Queste parole, messe in evidenza da noi, ci hanno colpito non poco dopo l’ascolto del disco. Vediamo perché…

Il processo di alterazione della composizione classica della canzone rock porta a canzoni che risultano tanto “sperimentali”: infatti la band non ama le “costrizioni tradizionali”. Ma la sperimentazione non si limita a questo. L’entrata di Cristo a Bruxelles offre alternative rock, cantautorato e folk rock in un mix senza dubbio degno d’interesse. Mettere insieme queste cose per noi non è per niente facile e loro lo fanno senza creare confusione e generando un prodotto musicale di grande effetto. Ascoltando questa band, facendo riferimento ai generi da poco citati, pensiamo a band come Bandabardò, Meganoidi o Modena City Ramblers come anche a tanto cantautorato italiano(Gaber, Rino Gaetano e Francesco Guccini, tanto per citare qualcuno)

Il sound risulta tanto scalmanato e ruggente ma allo stesso tempo anche, a tratti, tanto melodico e accattivante. Non mancano i passaggi più punkeggianti. Inoltre, come non dirlo, si sente una sorta di “urgenza nel raccontare” da parte della band, “urgenza nel raccontare” da noi sempre apprezzata.

Eros Lisci è la colonna portante della band con il suo cantato tanto carismatico e con la sua “ottima penna”. I tre hanno avuto tanto tempo(spesso passato in cantina) per rendere la loro intesa tanto propulsiva e, allo stesso tempo, tanto armoniosa. Le tracce sono state mixate e masterizzate da Andrea Torretta (Meganoidi) presso lo Studio Maia di Genova e costui ha fatto proprio un bel lavoro secondo noi. Il songwriting è sorprendente e notevole la produzione sonora.

Tante le variazioni e i cambi di tempo in “L’entrata di Cristo a Bruxelles”, un disco dal valore superlativo con un sound tanto adatto per la dimensione live, un sound molto opportuno per scatenare le folle quindi: non è difficile immaginare i nostri ad una festa di paese come pure in un centro sociale tanto underground ma anche su palchi più importanti come il 1 maggio o cose simili.

Di certo non basta un solo play per apprezzare “L’entrata di Cristo a Bruxelles” nelle sue tante sfumature sonore. E’ anche adatto per una dimensione internazionale? Perché no? Le tante sonorità punkeggianti che ascoltiamo nel disco, le tante contaminazioni superficiali o profonde, tutto questo rende il disco, a nostro parere, molto interessante anche per un pubblico straniero.

Perciò accogliamo “L’entrata di Cristo a Bruxelles” come un disco gagliardo ed “innovatore” pronto per svariati usi e masse. Per noi è da 81/100. Sicuramente un futuro radioso è all’orizzonte per questi ragazzi pieni di talento, per questi alfieri dal folk rock/cantautorato tanto contaminato.

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