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>>Le conseguenze politiche dell’attentato di Parigi

Gli attentati avranno di certo conseguenze politiche. Gli attacchi si sono verificati cinque giorni prima la partenza della portaerei Charles de Gaulle per il Golfo persico. La portaerei avrà il compito di supportare le operazioni dell’aeronautica francese in tutta la regione. La Francia, infatti, sta bombardando la Siria dalla fine di settembre. Gli attentati sembrerebbero quindi una risposta a tali operazioni militari portate avanti da Hollande in Medio Oriente. E’ da escludere che la  Francia pensi di abbandonare il suo impegno militare. I francesi intensificheranno i loro sforzi in tutta l’area. Cioè appare chiaro ascoltando le parole del presidente subito dopo gli attacchi nella capitale francese.

Ad avvantaggiarsi “politicamente” e a crescere nei sondaggi – grazie alle reiterate dichiarazioni anti-immigrazione – saranno le forze populiste di tutta Europa, ad iniziare dal Front National guidato da Marine Le Pen. Il compito dei socialisti francesi non sarà certo facile. Dovranno spiegare perché le misure di sicurezza straordinarie, intraprese dopo l’attacco dello scorso 7 Gennaio alla sede di Charlie Hebdo, non hanno funzionato. Non passerà molto tempo per vedere la reazione del popolo francese. Il prossimo mese infatti, i cittadini saranno chiamati al voto per il rinnovo delle assemblee regionali.

Gli attacchi avranno conseguenze rilevanti anche in tutta Europa. Il vecchio continente si trova nel bel mezzo della crisi migratoria. Già prima degli attentati di Parigi, la Svezia aveva annunciato la chiusura dei propri confini. Con la Germania che accoglierà quest’anno circa un milione di rifugiati, la pressione sul leader tedesco sale. Già da tempo infatti, Merkel deve fare i conti con chi nel suo partito chiede la chiusura delle frontiere, criticando la sua gestione del paese.

Si apre anche il dibattito sulla gestione della crisi siriana. L’occidente ha fino ad ora criticato l’operato di Mosca – che bombarda da tempo l’Isis, sostenendo il regime di Assad – continuando a sostenere che il problema della Siria, e di tutto il Medio Oriente, sia il presidente Assad.

Link alla fonte completa: http://www.geopolitica.info/a-parigi-attacco-contro-l-occidente/