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Lagoona – Riparo

I Lagoona nascono tra Perugia e Fabriano nel 2016. Sono un gruppo di amici che hanno deciso di mettere in musica tutto quello che a parole spesso non sono riusciti a dire. E’ un progetto di rivalsa verso se stessi, un modo per smettere di avere paura ed iniziare ad urlare. I Lagoona sono Luca Chiabolotti(voce/chitarra), Lorenzo Megni(chitarra), Daniele Marasca(basso) ed Elia Ruggeri(batteria). System failure ha ascoltato il loro disco in uscita dal titolo “Riparo”.

Secondo le parole della band, “in Riparo vi è una tematica costante, ossia la ricerca di un posto in cui rifugiarsi quando fuori sembra non esserci più speranza, l’incessante ricerca di calore durante un rigido inverno, in attesa del ritorno dell’estate. Riparo esprime a pieno la necessità di una band che ha deciso, in un momento particolare per tutti i componenti, di smettere di stare in silenzio e di iniziare ad urlare, trattando temi molto intimi e abbattendo, così, le classiche barriere personali”.

Quelle che seguono sono le nostre considerazioni riguardo Riparo.

I Lagoona esprimono un connubio tra post rock ed alternative rock in salsa italiana. Infatti, costoro fanno pensare sia a band post rock come God is an astronaut o band italiane come Verdena, Afterhours e Marlene Kuntz. Il loro sound si caratterizza per una produzione sonora davvero eccellente, un sound solido e ricco di influenze.

Nell’esordio dell’opener del disco dal titolo “Un pezzo di me” possiamo apprezzare delle sonorità post rock tanto dreamy e tanto viaggianti. Il cantato di Luca Chiabolotti è tanto leggiadro su altrettanto delicati tappeti sonori. Altre sonorità post rock tanto ammalianti nella seguente “Ruggine”. Anche qui il vocalist ci mostra tutte le sue qualità. In questa canzone cominciamo ad assaggiare anche le sonorità alternative rock. Riff tanto catchy in “Chiodi”, che è più pop delle altre due. Qui come nella canzone precedente la mente va ai Verdena tra le band citate sopra, i Verdena meno scatenati.

“Nebbia” è la migliore del disco, quella che rende questa band davvero irresistibile: questo sia per il testo della canzone che per la struttura che anche per i tappeti sonori tanto azzeccati. “Il vuoto” è invece più veloce e dallo spirito punkeggiante con alcuni riff che si stampano nella nostra mente. Qui pensiamo ai Verdena più scatenati. Altra perla del disco “Il vuoto” con alcuni effetti che creano dei “vuoti sonori”. “Resta” comincia con un arpeggio e muri sonori tanto ampi da non far passare niente. Anche qui vuoti sonori che rapiscono la nostra attenzione. Una canzone tanto melodica ed evocativa. Secondo noi queste ultime tre canzoni dovrebbero essere esaltate in sede live.

Tanto dinamica anche “Rotaie”, un colpo allo stomaco di sicuro o un proiettile vagante. “Senza equilibrio” riporta ancora in auge l’essenza viaggiante della band con tappeti sonori eccezionali. Davvero un bel pezzo pure questo. La title-track “Riparo” è un intermezzo ambient tanto cinematografico. Il tutto termina con “1990” e le sue ancora tanto accattivanti linee melodiche di chitarra e qualità vocali. Tanto soffice e vellutata questa ultima canzone per alcune sue parti.

Lagoona con “Riparo” ci appaiono come una band “micidiale” da ascoltare. I Lagoona offrono punk, sonorità dreamy, ambient, post rock ed alternative rock in salsa italiana, il tutto fuso in un amalgama ottimamente congegnato. “Riparo” è un disco quasi perfetto che cede ogni tanto anche ad un po di appeal che male non fa. Per noi questo disco vale 88/100. Davvero difficile smettere di ascoltarlo…I Lagoona ci offrono proprio un ottimo riparo con la loro musica….