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>>La Spagna vicina al collasso

Periferia sud di Madrid, all’Ensanche de Vallecas, un milione di case invendute.

Tantissime “caia” si sono “buttate” nel “real estate” con i soldi dei colossi stranieri: con la crisi mondiale e le vendite in picchiata del 30-40% vi è stato lo scoppio di una tremenda bolla immobiliare e la fine di un sogno.

Vi sono dappertutto cartelli con “se alquila”(si affitta) e “se vende”.

Si è costruito tantissimo e si vende pochissimo purtroppo e interi quartieri sembrano “deserti”, “città fantasma”.

Ci sono anche altre zone di Madrid, a nord o a sud della capitale, dove si svende tutto o non si vende per niente: tutto si presenta come uno scenario catastrofico dove invece doveva esserci un boom dell’edilizia e del settore immobiliare.

Mentre succede ciò intanto altri problemi si aggiungono in Spagna: dopo il dichiarato fallimento delle comunità valenciana e della Murcia ora anche la Catalogna, il settore trainante dell’economia spagnola, “annega” nei debiti.

E nei problemi vi sono anche altre regioni spagnole come l’Andalusia.

La situazione spagnola è vicina al collasso e porvi rimedio costerà immani sacrifici come stiamo già vedendo in questi giorni.

Il disastro spagnolo insieme a quello greco stanno trascinando la “nave europea” in un “terribile naufragio”e i leader europei “navigano nell’incertezza”, non sanno come risolvere la situazione e la paura peggiore di tanti cittadini europei è ritrovarsi fuori dall’euro con gli ulteriori sacrifici che questo comporterebbe oltre a quelli a cui sono stati già sottoposti.