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>>La “rivoluzione sostenibile”

200 anni fa coltivavamo la terra, usavamo gli animali per coltivare la terra, mangiavamo gli animali che allevavamo e così via.

Prima di 200 anni fa e anche più usavamo solo risorse della natura che erano rinnovabili mentre dalla rivoluzione industriale in poi abbiamo cominciato ad usare risorse inquinanti e non rinnovabili come i combustibili fossili.

Il processo di sfruttamento dei combustibili fossili ci ha permesso tra l’altro di attivare la crescita economica di cui la nostra società tecnologica ha tanto bisogno. La crescita economica perpetua ha permesso la crescente diffusione del denaro con la creazione di un debito sempre maggiore verso le banche. Quindi la crescita economica “ha cavalcato” lo sfruttamento dei combustibili fossili.

Questi un giorno si esauriranno, allora come potremo portare avanti la crescita economica di una società che abbisogna di questa per prosperare e andare avanti?

I combustibili fossili si stanno già esaurendo e l’ho dimostra tra l’altro il fatto che hanno raggiunto prezzi molto alti come ad esempio il petrolio.

Potremmo ripiegare sulle energie rinnovabili e alternative per far si che la crescita sia ancora costante…

Purtroppo in qualsiasi scenario ipotizzabile, le energie rinnovabili non potranno mai sostituire i combustibili fossili.

Le fonti di energia sono uno degli ostacoli per “la crescita economica senza fine”, “mito” del neoliberismo, mito di una società “che non può arrestarsi”.

Abbiamo creato un sistema economico basato sulla crescita economica costante: non è possibile però sostenere la crescita economica all’infinito.

Ci sarà una transizione da un’economia basata sulla crescita ad un’economia non basata essenzialmente sulla crescita e questo costerà immani sacrifici a tanti paesi e tanti popoli del mondo.

Nel mondo come lo conosciamo non ci sono abbastanza risorse per pagare i debiti contratti da alcune nazioni: esse o saranno votate al default o i loro debiti saranno ridimensionati.

La rivoluzione sostenibile di cui ha bisogno la nostra economia, un’economia più sostenibile per l’ambiente e per il mondo intero sarà guidata dalla crisi economica stessa: molti paesi del mondo “per forza di cose” dovranno puntare, come alcuni paesi già stanno facendo, all’uso delle energie alternative o alla “logica del risparmio energetico”.

Dobbiamo vivere “in simbiosi” con il nostro pianeta e non solo sfruttarlo per le nostre esigenze.