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>>La perdita dei diritti e dello stato sociale

I vari stati europei, i politici e le classi dirigenti stanno portando l’Europa alla perdita delle principali conquiste che il movimento operaio e la cultura democratica avevano realizzato nei decenni scorsi. Contrattazione collettiva, pieno impiego, stato sociale, istruzione, ricerca e cultura ultimamente vengono “maltrattati” e molti diritti conquistati nel passato sono revocati.

Tutto è sacrificato in nome della teoria neoliberista, in nome dei mercati e della finanza, in nome delle banche: tutto sembra nelle mani di “oligarchie del potere oscure e invisibili”.

La politica è oltremodo assente e passiva di fronte allo strapotere dei mercati e della finanza, i quali dettano legge come “tiranni dispotici”.

I sacrifici non bastano mai e ogni misura che è ritenuta come risolutiva poi è seguita da altre ritenute anch’esse essenziali e necessarie.

Sembra chiaro ed evidente a tutti che il percorso seguito dalla Grecia e poi dalla Spagna(come vediamo negli ultimi giorni) sarà seguito anche da altri, forse in forma diversa e con diversi contenuti ma comunque tutta l’Europa sembra avviata ad un cambiamento in senso più neoliberista con la conseguente perdita dell’economia sociale, per tanti anni “vanto” del “vecchio continente”.

Il consumismo ha svuotato la vita quotidiana e ha reso tutto mercificabile, dai beni di consumo ai servizi sociali e alla persona: tutto è mercificabile, dalla lavatrice e al frigorifero fino alla cultura e l’informazione.

La società neoliberista che ha tra i suoi punti di forza la “stragrande fiducia” nella tecnologia e l’innovazione ha ridotto tutti alla stessa dimensione, come direbbe Marcuse, ha ridotto tutti alla dimensione del consumatore: esistiamo in quanto siamo persone che consumano, persone “libere”

perchè possono spendere e “scegliere” a proprio piacimento, anche se la scelta di tutto ciò che “apparentemente” scegliamo è determinata dal sistema società.

“E’ uno dei migliori mondi possibili”, direbbe qualcuno e in nome di questo stiamo perdendo diritti e stato sociale e tanto altro ancora.