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>>La depressione dei consumi

A maggio 2012 il tasso d’interesse sui prestiti per le famiglie sale al 4,12%(+103%in un anno); inoltre vi è un crollo delle compravendite del 17,8% e una crisi profonda dell’edilizia con quasi 100.000 posti in meno. Sono dati riportati da Confartigianato.

I mutui sono più cari e gli italiani dovranno pagare ancora più rispetto agli anni passati.

Le “stangate” non finiscono mai: l’aumento sui carburanti, l’aumento sulle bollette di luce e gas, l’IMU che sta letteralmente “dissanguando” tanti italiani etc.

Non si fa che deprimere i consumi con tutto ciò: siamo in un “vortice incredibile” da cui uscire è davvero arduo.

Inoltre vi è anche l’aumento degli alimentari dovuti in parte all’aumento dei carburanti: alcuni dati riportano che ogni famiglia italiana in media dovrà spendere quasi 2400 euri in più rispetto all’anno scorso.

Dal punto di vista dei consumi la vita degli italiani si è fatta davvero dura e quello che era “normale” spendere qualche anno fa ora è diventato “lusso insostenibile”: dalle vacanze estive a quelle invernali, dall’uscita in pizzeria ai regali di Natale…

E’ il “crack” dei consumi quello che stiamo vivendo: una depressione economica profonda e difficile, un tunnel di cui non si vede l’uscita purtroppo.

I media ci dicono che tra un anno circa vi sarà la ripresa economica: molti di noi quando leggono queste notizie rimangono allibiti e confusi e non sperano sicuramente per il meglio.

Comprare una casa o pagare un mutuo sembrano diventate “imprese faraoniche”: cose che fino a poco tempo fa erano considerate “ordinaria amministrazione”.