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>>Kino parla della sua musica

1)Ciao Kino, benvenuto su System failure, come hai cominciato a fare musica?

Ciao! E’ un piacere fare due chiacchiere con voi! Ho cominciato nel modo più naturale possibile, tamburellando su qualsiasi superficie avessi di fronte, tenendo il tempo dei dischi che giravano in casa. Sono cresciuto a due passi dalle discoteche più famose d’europa, ma consumando i vinili dei Led Zeppelin. Deve essere nato tutto da qui.

2)Parlaci del tuo background musicale…

Mi considero un onnivoro musicalmente parlando. Ho sempre ascoltato musica dalla A alla Z, sicuramente le mie origini partono dal rock e dal colpo di fulmine nei confronti della batteria. Ho iniziato in maniera molto seria lo studio dello strumento e in breve tempo sono diventato il ritmo di diverse band locali. Da lì non mi sono più fermato. Ho suonato davvero di tutto e ovunque in giro per l’Italia ed in Europa in veste di batterista. Ho iniziato ad insegnare lo strumento, e a vivere la musica a 360°. Ma mi è sempre mancato qualcosa, non era e tutt’ora non riesco ad essere sazio..per cui ho cercato di imparare a suonare più strumenti possibili, ad approfondire la musica sotto ogni punto di vista, intraprendendo gli studi di Musicoterapia..fino a quando l’esigenza di creare un mio mondo, un mio sound si è fatta sempre più forte..ed è lì che è nato KINO.

3)Chi sono i tuoi modelli?

Rimango sul classico: Pink Floyd, Chemical Brothers, Moby, Radiohead.

4)Perchè fondere rock elettronico e psichedelia?

Perché è ciò che sono..le note che ho dentro sono intrise della durezza e l’energia del rock, e della necessità del” perdersi” in atmosfere, colori e mondi diversi.

5)Ho letto che a fine luglio suonerai con Caribou e gli AIR…cosa ci dici a riguardo?

Suonare al secret Garden Festival mi emoziona tantissimo..tra pochi giorni si coronerà questo sogno. Voglio che Londra sia una base per me, una seconda casa dove vivono persone che amo e dove posso diffondere la mia musica con tutto me stesso. Sarà un’esperienza fantastica condividere il palco con mostri sacri come gli AIR o Caribou.

6)La tua musica è proprio magnetica…

Grazie….vorrei che le persone ci sentissero dentro più cose possibili. Che riuscissero ad emozionarsi, a perdersi, a ritrovarsi, a viaggiare, a ballare.. La felicità che cerco è condividere nella maniera più pura e allo stesso tempo magnetica, le emozioni e le immagini che sento da quando ho memoria.

7)Di quale tua canzone sei particolarmente orgoglioso?

Difficile rispondere a questa domanda..ogni canzone dell’ep è legata ad una precisa storia, emozione o serie di immagini. Se dovessi scegliere direi Kantra, perché a livello interiore esprime perfettamente l’idea di percorso-rinascita-consapevolezza-felicità che è continuamente alla base della mia vita.

8)Tra il mondo dance e quello rock quale preferisci?

Preferisco quando riesco a trovare entrambi i mondi in un unica cosa..almeno a livello di emozioni. Per quanto riguarda il come funzionano questi mondi, forse in quello rock vedo più genuinità, sacrificio e spessore artistico. Il mondo dance lo vedo troppo legato ad aspetti marginali rispetto alla musica.

9)Stai lavorando a nuovi progetti?

Sto scrivendo tantissimo materiale nuovo, sia per KINO che per altre collaborazioni.. e ho in mente di portare la mia musica anche nei teatri con un vero e proprio spettacolo.

10)Perchè ascoltare Kino?

Perchè spacca! E perché mi auguro che ognuno possa trovarci dentro qualcosa di se’..qualcosa che ci lega e ci unisce tutti. Questo dovrebbe fare la musica.